  Linux PPP HOWTO
  Robert Hart, hartr@interweft.com.au
  v3.0, 31 Marzo 1997 --- Traduzione v1.1, 4 Giugno 1998

  Questo documento illustra come connettere sotto Linux il proprio PC ad
  un server PPP, come usare PPP per collegare assieme due LAN e fornisce
  un metodo per configurare come server PPP il proprio computer con
  Linux. Il documento inoltre fornisce dell'aiuto per il debug di con
  nessioni PPP non funzionanti.  Traduzione di Giovanni Bortolozzo,
  borto@pluto.linux.it.


  Copyright

  Questo documento  distribuito sotto i termini della GPL (GNU Public
  License).


  Distribuzione


  Questo documento sar postato su comp.os.linux.answers appena ne sar
  prodotta una nuova versione.   disponibile anche in formato HTML a:


    Linux Howto Index <http://sunsite.unc.edu/mdw/linux.html#howto>

    PPP-HOWTO <http://www.interweft.com.au/other/ppp-howto/ppp-
     howto.html>


  Altri formati (SGML, ASCII, PostScript, DVI) sono disponibili da
  Howtos - other formats
  <ftp://sunsite.unc.edu/pub/Linux/docs/HOWTO/other-formats>.


  Poich sunsite.unc.edu supporta un carico gi molto elevato, si prega
  di usare il mirror pi vicino.


  Ringraziamenti


  Un crescente numero di persone mi ha fornito assistenza nella
  preparazione di questo documento. Un ringraziamento particolare va a
  Al Longyear per la guida sul PPP stesso (se qui ci sono errori sono
  miei e non suoi), a Greg Hankins (il manutentore del sistema di HOWTO
  di Linux) e a Debi Tackett (della MaximumAccess.com) per molti
  suggerimenti utili sullo stile, contenuto, ordine, logica e chiarezza
  delle spiegazioni.


  Infine, a quanti mi hanno contattato via email offrendomi commenti,
  vanno i miei ringraziamenti. Come per tutti gli autori di HOWTO, la
  soddisfazione di aiutare  tutto il compenso che riceviamo ed 
  abbastanza. Scrivendo questo HOWTO sto ripagando in minima parte il
  debito che io - e tutti gli altri utenti di Linux - abbiamo verso
  quanti scrivono e mantengono il SO da noi scelto.


  Note sulla traduzione


  La traduzione di questo documento  opera mia e di un momento di
  pazzia: non mi ero reso conto che fosse cos lungo :-).

  L'ultima versione, insomma quella che ha la pretesa di essere la pi
  aggiornata e corretta, di questa traduzione la troverete sempre
  (spero) nei vari siti che fanno da mirror al progetto ILDP del Pluto (
  <http://www.pluto.linux.it/ildp/>).

  Data la lunghezza di questo documento dentro ci saranno sicuramente
  errori, frasi incomprensibili, e tutto lo schifo che la mia mente,
  sfruttando gli ultimi neuroni buoni, pu produrre quando  stanca.
  Quindi tutte le porcherie che troverete sono colpa mia e vi invito
  (anzi se potessi vi obbligherei) a farmele notare, a spedirmi
  correzioni, diff, consigli ecc.

  Ringrazio in anticipo chiunque mi segnaler tali errori, ed un
  ringraziamento particolare va a Paolo Farinelli, che gentilmente si 
  preso l'onere di rivedere tutta la mia traduzione e senza del quale vi
  trovereste fra le mani una inutile accozzaglia di cavolate ed errori.
  Grazie Paolo! Avanzi una birra! :)

  A tutti, buona (lunga) lettura.


  1.  Introduzione

  Il PPP (Point to Point Protocol)  un meccanismo per creare ed usare
  IP (Internet Protocol) ed altri protocolli di rete su di una linea
  seriale - sia essa una connessione seriale diretta (usando un cavo
  null-modem) su di una connessione stabilita con telnet, oppure una
  connessione fatta tramite modem e linee telefoniche (e usando
  naturalmente anche linee digitali come ISDN).


  Usando PPP, si pu connettere il proprio PC Linux ad un server PPP ed
  accedere alle risorse della rete alla quale  connesso il server
  (quasi) come si fosse connessi direttamente a quella rete.


  Inoltre si pu configurare il proprio PC Linux come server PPP,
  cosicch gli altri computer possano collegarsi, effettuando una
  richiesta di connessione (dial in), al vostro computer ed accedere
  alle risorse di quest'ultimo e/o della rete a cui  connesso.


  Poich PPP  un sistema peer-to-peer (``da pari a pari''), si pu
  usare PPP su due PC Linux per connettere assieme due reti (o una rete
  locale con Internet), creando una Wide Area Network (WAN).


  Una delle differenze sostanziali tra PPP e una connessione Ethernet 
  ovviamente la velocit - una connessione Ethernet standard opera
  teoricamente con una velocit di trasferimento dati (throughput)
  massima di 10 Mbs (Mega - milioni di bit al secondo), mentre un modem
  analogico opera a velocit sino a 56 kbps (kilo - migliaia di bit al
  secondo).


  Inoltre, a seconda del tipo di connessione PPP, ci possono essere
  alcune limitazioni nell'uso di alcune applicazioni e servizi.


  1.1.  Client e Server

  PPP  in sostanza un protocollo peer to peer; non c' (teoricamente)
  alcuna differenza tra la macchina che fa la chiamata (dial) e la
  macchina alla quale questa  fatta. Comunque, per amor di chiarezza, 
  utile pensare in termini di server e client.

  Quando si fa la chiamata in un sito per stabilire la connessione PPP,
  si  un client. La macchina a cui ci si connette  il server.


  Quando si configura una macchina Linux per ricevere e gestire
  connessioni PPP in ingresso, si sta configurando un server PPP.


  Qualsiasi PC Linux pu essere server e client PPP, anche
  contemporaneamente se si ha pi di una porta seriale (e modem se
  necessario). Perci, per come  stato pensato il PPP, non c'
  differenza tra client e server una volta effettuato il collegamento
  tra le due macchine.


  Questo documento fa riferimento alla macchina che inizia la chiamata
  (che fa il dial in) come il CLIENT, mentre la macchina che risponde al
  telefono, verifica l'autenticit della richiesta di dial in (usando
  nome utente, password e probabilmente altri meccanismi) sar indicata
  come il SERVER.


  L'uso del PPP come un client per collegare una o pi macchine in
  Internet , probabilmente, quello a cui molti sono interessati.


  La procedura descritta in questo documento permetter di stabilire e
  automatizzare la propria connessione a Internet.


  Questo documento guider anche nella configurazione di un PC Linux
  come server PPP e nel collegamento di due LAN (con instradamento -
  routing - completo) usando PPP (cosa che viene frequentemente
  caratterizzata come costituzione di un collegamento WAN - wide area
  network).


  1.2.  Differenze tra le distribuzioni di Linux

  Ci sono molto distribuzioni di Linux e tutte hanno le proprie
  idiosincrasie e metodi per fare le cose.


  In particolare, esistono due metodi diversi seguendo uno dei quali una
  macchina Linux (e Unix) viene praticamente avviata, configura le
  proprie interfacce e cos via.


  Esistono sostanzialmente il sistema di inizializzazione BSD e il
  sistema di inizializzazione System V.  Se si gira per qualche
  newsgroup di Unix, si troveranno spesso guerre di religione tra i
  sostenitori dei due sistemi. Se questo tipo di cose vi solleticano,
  divertitevi a sprecare banda e partecipate!


  In pratica le distribuzioni usate maggiormente sono


    Slackware
     che usa il sistema di inizializzazione BSD

    Red Hat (e la sua ex associata Caldera)
     che usa il sistema di inizializzazione SysV (sebbene in una forma
     leggermente modificata)


    Debian
     che usa il sistema di inizializzazione SysV


  La inizializzazione in stile BSD tipicamente mantiene i propri file di
  inizializzazione in /etc/... e questi sono:


  ______________________________________________________________________
          /etc/rc
          /etc/rc.local
          /etc/rc.serial
                  (e possibilmente qualche altro file)
  ______________________________________________________________________




  Di recente, qualche sistema di inizializzazione BSD usa una directory
  /etc/rc.d... per conservare i file si inizializzazione invece di
  mettere tutto in /etc.



  L'inizializzazione System V mantiene i propri file di inizializzazione
  nelle directory sotto /etc/... o /etc/rc.d/... e in diverse sotto
  directory dentro a queste:


  ______________________________________________________________________
  drwxr-xr-x   2 root     root         1024 Jul  6 15:12 init.d
  -rwxr-xr-x   1 root     root         1776 Feb  9 05:01 rc
  -rwxr-xr-x   1 root     root          820 Jan  2  1996 rc.local
  -rwxr-xr-x   1 root     root         2567 Jul  5 20:30 rc.sysinit
  drwxr-xr-x   2 root     root         1024 Jul  6 15:12 rc0.d
  drwxr-xr-x   2 root     root         1024 Jul  6 15:12 rc1.d
  drwxr-xr-x   2 root     root         1024 Jul  6 15:12 rc2.d
  drwxr-xr-x   2 root     root         1024 Jul 18 18:07 rc3.d
  drwxr-xr-x   2 root     root         1024 May 27  1995 rc4.d
  drwxr-xr-x   2 root     root         1024 Jul  6 15:12 rc5.d
  drwxr-xr-x   2 root     root         1024 Jul  6 15:12 rc6.d
  ______________________________________________________________________




  Se si deve provare a scoprire dove vengono effettivamente configurati
  la propria interfaccia Ethernet e l'instradamento di rete associato,
  si dovranno esaminare questi file per trovare i comandi che lo fanno.


  1.3.  Programmi di configurazione del PPP specifici delle dis
  tribuzioni

  In alcune installazioni (per esempio Red Hat e Caldera), c' un
  sistema di configurazione di PPP sotto X Window. Questo HOWTO non
  copre tali strumenti specifici delle distribuzioni.  Se si hanno
  problemi con questi si contatti direttamente il distributore!



  Per gli utenti di Red Hat 4.x, ora c' un Red Hat PPP-TIP
  <http://www.interweft.com.au> nell'area delle risorse per Linux e
  anche a Red Hat Software <http://www.redhat.com> nell'area del
  supporto.

  2.  Numeri IP

  Qualsiasi dispositivo che  connesso ad Internet deve avere il proprio
  ed unico numero IP. Questi sono assegnati centralmente da un'autorit
  designata in ogni paese.


  Se si connette una rete locale (LAN) ad Internet, si DEVE usare per
  ognuno dei computer e dei dispositivi presenti nella propria LAN, un
  numero IP compreso nel range assegnato. NON SI DEVONO prendere numeri
  a caso e usarli per connettersi ad un'altra LAN (let alone the
  Internet). Alla meno peggio semplicemente non funzioner affatto e si
  pu causare un disastro totale in quanto i numeri IP 'rubati'
  interferiranno con le comunicazione di un'altro computer che sta gi
  usando i numeri IP che ci si  inventati.


  Si noti che i numeri IP usati in questo documento (con alcune
  eccezioni) sono fra la serie dei 'numeri di reti non connesse' che
  sono riservati per l'uso in reti che non sono (n mai saranno)
  connesse a Internet.


  Questi numeri IP sono dedicati in particolare a LAN che non si
  connettono a Internet. Queste sono le sequenze di numeri IP:


    Un Indirizzo di Rete di Classe A
     10.0.0.0 (netmask 255.0.0.0)

    16 Indirizzi di Rete di Classe B
     172.16.0.0 - 172.31.0.0 (netmask 255.255.0.0)

    256 Indirizzi di Rete di Classe C Class
     192.168.0.0 - 192.168.255.0 (netmask 255.255.255.0)


  Se si ha una LAN per la quale l'autorit responsabile del proprio
  paese non ha allocato numeri IP, per le proprie macchine si dovrebbe
  usare uno dei numeri di rete nelle sequenze suddette.


  Questi numeri non dovrebbero mai essere usati su Internet.


  Comunque, possono essere usati per la Ethernet locale su una macchina
  che  connessa a Internet.  Questo perch i numeri IP in realt sono
  allocati su un'interfaccia di rete, non ad un computer. Cos, mentre
  la propria interfaccia Ethernet pu usare 10.0.0.1 (per esempio),
  quando ci si aggancia ad Internet usando PPP, alla propria interfaccia
  PPP sar assegnato un altro (e valido) numero IP dal server. Il
  proprio PC sar connesso ad Internet mentre non lo saranno gli altri
  computer nella propria LAN.


  Comunque, usando Linux e le funzionalit dell'IP Masquerade (noto
  anche come NAT - Network address Translation) di Linux e il software
  ipfwadm, si pu connettere la propria LAN ad Internet (con alcune
  restrizioni di servizi), anche se non si hanno numeri IP validi per le
  macchine nella propria Ethernet.


  Per maggiori informazioni su come far ci si veda l'IP Masquerade
  mini-HOWTO a Linux IP Masquerade mini HOWTO
  <http://sunsite.unc.edu/mdw/HOWTO/mini/IP-Masquerade>

  Alla maggior parte degli utenti, che sono connessi con una macchina ad
  un fornitore di servizi Internet tramite PPP, non sar necessario
  ottenere un numero IP (o meglio un numero di rete).


  Se si vuole connettere una piccola rete LAN ad Internet, molti
  Internet Service Provider (ISP) possono fornire una sottorete dedicata
  (una sequenza specifica di numeri IP) presa dal loro spazio di
  indirizzi IP (ovvero dalla serie di indirizzi IP a loro assegnati o da
  loro richiesti). In alternativa si usi l'IP Masquerading.


  Per gli utenti, che si connettono con un PC ad Internet tramite un
  ISP, molti provider usano l'assegnamento dinamico dei numeri IP. Cio,
  come parte del processo di connessione, il servizio PPP che si
  contatta dir alla propria macchina quale numero IP usare per
  l'interfaccia PPP durante la sessione corrente. Questo numero non sar
  lo stesso ogni volta che ci si connette al proprio ISP.


  Con i numeri IP dinamici, non si ottiene lo stesso numero IP ogni
  volta che ci si connette.  Ci ha conseguenze per le applicazioni di
  tipo server sulla propria macchina Linux come sendmail, ftpd, http e
  cos via. Questi servizi si basano sul presupposto che il computer che
  offre il servizio sia accessibile tutto il tempo allo stesso numero IP
  (o almeno allo stesso fully qualified domain name - FQDN -- e che sia
  disponibile la risoluzione DNS del nome in indirizzo IP).


  Le limitazioni del servizio dovute all'assegnamento dinamico del
  numero IP (e modi per aggirarle, dove possibile) sono discusse
  successivamente nel documento.


  3.  Scopi di questo Documento


  3.1.  Configurazione di un Client PPP

  Questo documento fornisce una guida per chi intenda usare Linux e il
  PPP per la connessione ad un server PPP e la creazione di una
  connessione IP usando PPP. Assume che il PPP sia stato compilato ed
  installato nella propria macchina Linux (ma brevemente ripassa la
  riconfigurazione/ricompilazione del kernel per includerne il
  supporto).


  Sebbene DIP (il metodo standard per creare una connessione SLIP) possa
  essere usato per impostare una connessione PPP, gli script DIP sono
  generalmente piuttosto complessi. Per questa ragione questo documento
  NON tratta l'uso di DIP per impostare una connessione PPP.


  Piuttosto questo documento descrive il software PPP standard di Linux
  (chat/pppd).


  3.2.  Collegare due LAN o una LAN ad Internet usando PPP

  Questo documento fornisce le informazioni (di base) per collegare due
  LAN o una LAN ad Internet usando PPP.





  3.3.  Configurazione di un server PPP

  Questo documento fornisce una guida su come configurare il proprio PC
  Linux come server PPP (permettendo ad altri di connettervisi e
  stabilire una connessione).


  Si dovrebbe notare che c' una miriade di modi per configurare Linux
  come un server PPP. Questo documento illustra un metodo usato
  dall'autore per impostare diversi piccoli server PPP (ognuno di 16
  modem).


  Questo metodo funziona, comunque non  necessariamente il migliore.


  3.4.  L'uso di PPP su una connessione diretta null modem

  Questo documento fornisce una breve panoramica sull'uso di PPP per
  collegare due PC tramite un cavo null modem. In questo modo  anche
  possibile connettere altri SO a Linux. Per farlo si deve consultare la
  documentazione per il sistema operativo che interessa.


  3.5.  Questo documento al momento non tratta...


    La compilazione del demone PPP
     Si veda la documentazione distribuita assieme con la versione di
     pppd che si usa.

    La connessione e la configurazione di un modem con Linux (in
     dettaglio)
     Si veda il Serial-HOWTO per l'inizializzazione specifica del modem,
     e si veda Modem Setup Information
     <http://www.in.net/info/modems/index.html> per informazioni che
     possono essere d'aiuto nella configurazione del proprio modem.

    L'uso di DIP per stabilire connessioni PPP
     Si usi chat invece...

    L'uso di sock o di IP Masquerade
     Ci sono gi documenti molto buoni che coprono questi due pacchetti.

    L'uso di diald per instaurare automaticamente la connessione
     Si veda la documentazione di diald per maggiori informazioni.

    L'uso di EQL per usare due modem assieme in uno stesso collegamento
     PPP.

    Metodi di connessione PPP specifici delle distribuzioni (come il
     network configuration tool di Red Hat 4.x).
     Si veda la distribuzione per la documentazione sul metodo usato.

    Il crescente numero di programmi disponibili per automatizzare la
     configurazione di PPP
     Si veda la documentazione appropriata.


  4.  Versioni del software trattate

  Questo HOWTO assume che si usi un kernel di Linux 1.2.x con il
  software di PPP 2.1.2 oppure Linux 1.3.X/2.0.x e PPP 2.2.



  Al momento della stesura di questo HOWTO, l'ultima versione ufficiale
  disponibile di PPP per Linux era ppp-2.2f. La nuova versione (ppp-2.3)
   ancora in beta.


   possibile usare PPP 2.2.0 con kernel 1.2.13. Ci richiede delle
  patch per il kernel. Si raccomanda agli utenti del kernel versione
  1.2.13 di installare il ppp-2.2 in quanto corregge diversi bug.


  Si dovrebbe notare, in particolare, che non  possibile usare il
  software PPP 2.1.2 con i kernel di Linux versione 2.0.x


  Si noti che questo documento NON discute i problemi causati dall'uso
  dei moduli caricabili del kernel 2.0.x. Si veda il kerneld mini-HOWTO
  e la documentazione kernel/module del 2.0.x (nei sorgenti di Linux
  2.0.x in /usr/src/linux/Documentation/...).


  Poich questo documento  pensato per assistere i nuovi utenti, si
  raccomanda fortemente di usare la versione del kernel di Linux e la
  giusta versione di PPP, che siano notoriamente stabili assieme.


  5.  Altri Documenti Utili/Importanti

  Gli utenti sono invitati a leggere:

    la documentazione distribuita con il pacchetto PPP;

    le pagine di manuale di chat e pppd;
     (si usi man chat e man pppd per vederle)

    la Linux Network Administration Guide (NAG);
     si veda The Network Administrators' Guide
     <http://sunsite.unc.edu/mdw/LDP-books/nag-1.0/nag.html>

    il Net-2/3 HOWTO;
     si veda Linux NET-2/3-HOWTO
     <http://sunsite.unc.edu/mdw/HOWTO/NET-2-HOWTO.html>

    La documentazione del kernel di Linux installata in
     /usr/src/linux/Documentation quando si installa il codice sorgente
     di Linux;

    La modem setup information page - si veda Modem Setup Information
     <http://www.in.net/info/modems/index.html>

    Gli eccellenti libri su Unix/Linux pubblicati da O'Reilly and
     Associates. Si veda O'Reilly and Associates On-Line Catalogue <
     http://www.ora.com/>. Se si  nuovi a Unix/Linux, si corra (non si
     cammini) al pi vicino negozio di libri di computer e se ne
     comprerino un po'!

    La PPP-FAQ mantenuta da Al Longyear, disponibile da  Linux PPP-FAQ
     <ftp://sunsite.unc.edu/pub/Linux/docs/faqs>.
     Questa contiene un sacco di informazioni utili nel formato
     domanda/risposta molto utili quando si vuole capire perch il PPP
     non funziona correttamente.

    Il crescente numero di libri su Linux di diverse case editrici ed
     autori;
     Si suggerisce di controllare l'attualit di tali libri. Lo sviluppo
     di Linux e le distribuzioni tendono ad evolvere abbastanza
     rapidamente, mentre la revisione di libri si muove (solitamente)
     molto pi lentamente! Comperare un libro eccellente (e ce ne sono
     tanti) che ora sia obsoleto causer considerevole confusione e
     frustrazione ai nuovi utenti.


  In generale il miglior punto di partenza per la documentazione su
  Linux  The Linux Documentation Project Home Page
  <http://sunsite.unc.edu/mdw/>. La tendenza  di revisionare abbastanza
  regolarmente gli HOWTO.


  Sebbene si possa usare questo documento per creare la propria
  connessione PPP senza leggere nessuno dei suddetti documenti, se li si
  legge si capir molto di pi di quello che si andr a fare! Si sar
  inoltre in grado di risolvere da soli i problemi (o almeno si porranno
  domande un pelino pi intelligenti nei newsgroup comp.os.linux.* e
  nelle mailing list di Linux).


  Questi documenti (oltre ad altri, tra cui gli RFC sull'argomento)
  forniscono spiegazioni aggiuntive e pi dettagliate di quanto possa
  offrire questo HOWTO.


  Se si connette una LAN ad Internet usando PPP, si avr bisogno di una
  ragionevole conoscenza sul networking TCP/IP. In aggiunta ai suddetti
  documenti, un notevole beneficio lo si potr trarre dai libri della
  O'Reilly "TCP/IP Network Administration" e "Building Internet
  Firewalls"!


  5.1.  Utili Mailing List su Linux

  Ci sono molte mailing list su Linux che operano come mezzo di
  comunicazione tra gli utenti con diversi livelli di abilit. In ogni
  modo si sottoscrivano quelle che pi interessano e si collabori
  fornendo la propria esperienza e visione della cosa.


  Un paio di regolette: alcune liste sono specificatamente destinate
  agli utenti di pi alto livello ("high powered") e/o a particolari
  problematiche/argomenti. Mentre nessuno si preoccupa di chi assiste
  passivamente alle discussioni (ovvero fa il 'lurk', seguendo le
  discussioni ma non postando mai messaggi),  facile invece ricevere
  commenti alquanto sgarbati (se non una serie completa di flame) nel
  caso in cui si postasse un messaggio da principiante ("newbie") liste
  non appropriate.


  Ci non  perch gli utenti guru odino i nuovi utenti, ma perch
  queste liste esistono per discutere argomenti particolari a
  particolari livelli di difficolt.


  Ad ogni modo si sottoscrivano le liste aperte, ma si mantengono i
  propri commenti su argomenti inerenti alla lista!


  Un buon punto di partenza per le mailing list su Linux  Linux Mailing
  List Directory <http://summer.snu.ac.kr/~djshin/linux/mail-
  list/index.shtml>





  6.  Panoramica di quello che va fatto per usare come client il PPP

  Questo documento contiene un sacco di informazioni che aumentano ad
  ogni versione dello stesso!


  Di conseguenza, questo paragrafo intende fornire una concisa
  panoramica delle azioni da fare per far s che il proprio sistema
  Linux possa connettersi come client ad un server PPP.


  6.1.  Trovare/Installare il software

  Se la propria distribuzione Linux non contiene il software per il PPP,
  lo si pu scaricare da il demone PPP di Linux
  <ftp://sunsite.unc.edu/pub/Linux/system/Network/serial/ppp/ppp-2.2.0f.tar.gz>.


  Al momento questa  l'ultima versione ufficiale. Comunque, si scelga
  l'ultima versione disponibile da questo sito (ppp-2.3 era in versione
  beta quando stavo scrivendo questo documento e dovrebbe essere
  rilasciato tra poco).


  Il pacchetto PPP contiene le istruzioni su come compilare ed
  installare il software, quindi questo HOWTO non lo spiegher!


  6.2.  Compilare il supporto per il PPP nel kernel

  Il PPP in Linux si compone di due parti

    il demone PPP menzionato prima

    il supporto per il PPP nel kernel


  Molte distribuzioni forniscono di default il supporto a livello kernel
  per il PPP nei loro kernel di installazione, ma altre non lo fanno.


  Se al boot il proprio kernel mostra un messaggio simile a


  ______________________________________________________________________
  PPP Dynamic channel allocation code copyright 1995 Caldera, Inc.
  PPP line discipline registered.
  ______________________________________________________________________




  il proprio kernel ha il supporto per il PPP compilato al suo interno.


  Detto questo, probabilmente si vorr comunque compilare il proprio
  kernel qualsiasi sia la propria distribuzione, in modo da ottenerne
  uno che usi in modo pi efficiente le risorse del sistema data la
  propria configurazione hardware.  Non  male ricordare che il kernel
  deve risiedere completamente in memoria principale (non pu mai essere
  swappato fuori da essa) e quindi mantenere il kernel pi piccolo
  possibile pu essere solo un vantaggio nelle macchine con poca
  memoria.



  Questo documento fornisce le istruzioni essenziali per ricompilare il
  kernel nel paragrafo ``Configurare il proprio Kernel di Linux''.


  Per maggiori dettagli, si veda il Kernel-HOWTO a The Linux Kernel
  HOWTO <http://sunsite.unc.edu/mdw/HOWTO/Kernel-HOWTO.html>


  6.3.  Informazioni da chiedere al proprio ISP

  Il server PPP pu essere configurato in un'infinit di modi.  Per
  potersi connettere al proprio ISP (o al server PPP della propria
  organizzazione per accedere alla propria intranet), si debbono
  ottenere un po' di informazioni sul funzionamento del server PPP.


  Poich si sta usando Linux, si possono incontrare alcune difficolt
  con il supporto utenti di alcuni ISP (e del server PPP per la intranet
  al lavoro) che sono a conoscenza solo di client MS Windows.


  Comunque, un numero sempre crescente di ISP usano Linux per fornire il
  loro servizio - e Linux sta penetrando pure nell'ambiente aziendale,
  perci, se si  fortunati non si incotreranno resistenze.


  Il paragrafo ``Quali informazioni si debbono conoscere sul server
  PPP'' dir quello che si deve sapere sul server PPP al quale ci si
  vuole connettere - e come trovare le informazioni che si debbono
  conoscere.


  6.4.  Configurare il proprio modem e la porta seriale

  Per potersi connettere ad un server PPP e ottenere la velocit di
  trasferimento migliore possibile, si deve configurare correttamente il
  proprio modem.


  Similmente, si devono configurare correttamente le porte seriali sui
  propri modem e sul computer.


  Il paragrafo ``Configurare il proprio modem e la porta seriale''
  fornisce informazioni in proposito.


  6.5.  Configurare la Risoluzione da Nome ad Indirizzo (DNS)

  Oltre ai file che lanciano PPP ed effettuano il login automatico nel
  server PPP, c' un certo numero di file di configurazione che devono
  essere impostati per permettere al proprio computer di risolvere
  (``convertire'') nomi come www.interweft.com.au negli indirizzi IP in
  effetti usati per contattare quel computer. Questi sono:


    /etc/resolv.conf

    /etc/host.conf


  Si veda il paragrafo ``Configurare la Risuluzione da Nome ad
  Indirizzo'' per i dettagli.



  In particolare, NON  necessario che si faccia girare un name server
  nel proprio PC Linux per potersi connettere ad Internet (sebbene lo si
  possa comunque fare).  Tutto quel che si deve conescere  l'indirizzo
  IP di almeno un name server che si possa usare (preferibilmente quello
  del proprio ISP).


  6.6.  PPP e Privilegi di root

  Lo stabilire un collegamento PPP tra la propria macchina Linux ed un
  altro server PPP richiede la manipolazione dei dispositivi di rete
  (``network device'') (l'interfaccia PPP  un'interfaccia di rete) e
  della tabella di instradamento del kernel (``kernel routing table''),
  e quindi pppd necessita dei privilegi di root.


  Per i dettagli si veda la sezione ``L'uso di PPP e i privililegi di
  root''.


  6.7.  Verificare i File del PPP della propria distribuzione e
  impostare le Opzioni del PPP

  Ci sono alcuni file di configurazione che debbono essere impostati per
  rendere operativo il PPP. Nella distribuzione di PPP ci sono alcuni
  esempi e questo paragrafo mostra quali file si dovrebbe avere:


  ______________________________________________________________________
  /etc/ppp/options
  /etc/ppp/scripts/ppp-on
  /etc/ppp/scripts/ppp-on-dialer
  /etc/ppp/options.tpl
  ______________________________________________________________________




  Pu essere necessario creare alcuni altri file a seconda di cosa
  esattamente si ha intenzione di fare con PPP:


  ______________________________________________________________________
  /etc/ppp/options.ttyXX
  /etc/ppp/ip-up
  /etc/ppp/pap-secrets
  /etc/ppp/chap-secrets
  ______________________________________________________________________




  Inoltre, il demone PPP pu usare un numero enorme di opzioni in riga
  di comando ed  importante usare quelle giuste; questa sezione quindi
  fa una panoramica sulle opzioni standard del PPP e aiuta nella scelta
  delle opzioni che andrebbero usate.


  Per i dettagli si veda ``Impostare i file di connessione del PPP''.


  6.8.  Se il proprio server PPP usa PAP (Password Authentication Proto
  col)

  Molti server PPP di ISP ed aziende usano PAP. Se il proprio server non
  richiede che si usi PAP (se si pu fare  manualmente login e si riceve
  la richiesta normale di nome e password in modo testo, il server non
  usa PAP) si pu tranquillamente saltare questa sezione.


  Invece di fare il login nel server usando il nome utente e la password
  quando richieste per entrare nel server, un server PPP che usa PAP non
  richiede un login in modo testo.


  Le informazioni per l'autentificazione dell'utente vengono piuttosto
  scambiante come parte del protocollo di controllo di connessione
  (``link control protocol'' - LCP) che costituisce la prima parte
  dell'instaurazione del collegamento PPP.


  Il paragrafo ``Se il proprio server PPP usa PAP (Password
  Authentication Protocol)'' fornisce informazioni sui file da impostare
  per stabilire una connessione PPP usando PAP.


  6.9.  Connettersi a mano ad un server PPP

  Dopo aver impostato i file di base,  una buona idea verificarli
  connettendosi a mano (usando minicom o seyon) e lanciando pppd sulla
  propria macchina Linux.


  Si veda la sezione ``Instaurare manualmente una connessione PPP'' per
  tutti i dettagli.


  6.10.  Automatizzare la propria connessione PPP

  Una volta in grado di connettersi a mano, ci si pu concentrare sulla
  creazione di un insieme di script che automatizzeranno l'instaurazione
  della connessione.


  La sezione ``Automatizzare la propria connessione - Creazione degli
  script di connessione'' copre la configurazione degli script
  necessari, concentrandosi particolarmente su chat e sullo script di
  login sul server PPP.


  Questa sezione discute gli script per l'autentificazione con nome
  utente e password cos come gli script per i server con
  autentificazione PAP/CHAP.


  6.11.  Chiudere la connessione

  Una volta che la connessione  stabilita e funzionante, si deve essere
  in grado di deattivarla.


  Ci  spiegato nel paragrafo ``Chiudere la connessione PPP''.


  6.12.  Se ci sono problemi

  Molti hanno problemi a far funzionare direttamente il PPP. Le
  variazioni nei server PPP e in come questi richiedono sia configurata
  la connessione sono enormi. Similmente, ci sono molte opzioni per PPP
  e addirittura alcune combinazioni di queste non funzionano assieme.


  Oltre ai problemi di login e avvio del servizio PPP. ci sono problemi
  sia con i modem che con le linee telefoniche!


  Il paragrafo ``Risoluzione dei problemi'' fornisce alcune informazioni
  basilari sugli errori comuni, e su come isolarli e correggerli.


  Lo scopo di tale paragrafo altro NON  se non quello di fornire le
  informazioni basilari. Al Longyear mantiene la PPP-FAQ che contiene
  molte pi informazioni su questo argormento!


  6.13.  Dopo che la connessione  stabilita

  Una volta che la connessione PPP  operativa (precisamente, almeno il
  livello IP  operativo), il PPP di Linux pu eseguire automaticamente
  uno script (come root) per effettuare qualsiasi funzione che si pu
  scrivere in uno script.


  Il paragrafo ``Dopo che la connessione  attiva'' fornisce
  informazioni sullo script /etc/ppp/ip-up, i parametri che riceve da
  PPP e su come usarlo per fare operazioni come scaricare la posta dal
  proprio provider, spedire qualsiasi email nella coda di attesa di
  trasmissione nella propria macchina, eccetera.


  6.14.  Problemi con i servizi IP standard su una connessione PPP a
  numero IP dinamico

  Come notato nell'introduzione, i numeri IP dinamici hanno conseguenze
  sulla capacit del proprio PC Linux di funzionare come server in
  Internet.


  Il paragrafo ``Problemi con i servizi IP standard su una connessione
  PPP a numero IP dinamico'' fornisce informazioni sui (principali)
  servizi che ne risentono e su cosa si pu fare (se qualcosa 
  possibile) per ovviare a questi problemi.


  7.  Configurare il proprio Kernel di Linux

  Per poter usare PPP, il proprio kernel di Linux dev'essere compilato
  includendone il supporto.  Ci si procuri il codice sorgente del kernel
  di Linux se gi non lo si ha - dovrebbe essere il /usr/src/linux in un
  file system standard di Linux.


  Si dia un'occhiata a questa directory - molte distribuzioni di Linux
  installano l'albero dei sorgenti (i file e le sottodirectory) durante
  il processo di installazione.


  Al boot, il proprio kernel di Linux mostra svariate informazioni. Tra
  queste ci sono anche quelle sul PPP, se il kernel ne include il
  supporto.  Per vedere queste informazioni, si veda il file di log del
  proprio sistema o si usi dmesg |less per visualizzare le informazioni
  sullo schermo.  Se il proprio kernel include il supporto per il PPP,
  si dovrebbe vedere una cosa di questo genere:





  ______________________________________________________________________
  PPP Dynamic channel allocation code copyright 1995 Caldera, Inc.
  PPP line discipline registered.
  ______________________________________________________________________




  (questa  per la serie 2.0.x di kernel di Linux).


  I sorgenti del kernel di Linux possono essere reperiti via ftp da
  sunsite.unc.edu o da uno dei suoi (molti) mirror.


  7.1.  Installare i sorgenti del Kernel di Linux

  Quanto segue sono le istruzioni in breve per procurarsi ed installare
  i sorgenti del kernel di Linux. Informazioni pi complete le si pu
  trovare nel Linux Kernel HOWTO
  <http://sunsite.unc.edu/mdw/HOWTO/Kernel-HOWTO.html>.


  Per poter installare e compilare il kernel di Linux, si deve essere
  loggati come root.


  1. Passare alla directory  /usr/src
     cd /usr/src

  2. Controllare in /usr/src/linux se gi ci sono installati i sorgenti.

  3. Se non si hanno i sorgenti, li si prenda dalla directory dei
     sorgenti del Kernel di Linux
     <ftp://sunsite.unc.edu/pub/Linux/kernel/v2.0> o nel mirror pi
     vicino.
     Se si cerca una delle prime versione del kernel (come la 1.2.X),
     queste sono conservate nella directory dei sorgenti dei Vecchi
     Kernel di Linux <ftp://sunsite.unc.edu/pub/Linux/kernel/old>.

  4. Si scelga il kernel appropriato - solitamente il pi recente fra
     quelli disponibili nel sito. Lo si scarichi e si metta il file tar
     dei sorgenti in /usr/src.
     Nota: un file 'tar'  un archivio - probabilmente compresso (come
     lo sono i file tar dei sorgenti del kernel di Linux) - che contiene
     molti file in diverse directory.  l'equivalente Linux di un file
     zip multidirectory di DOS.

  5. Se gi si hanno i sorgenti di Linux installati si debbono rimuovere
     i vecchi sorgenti. Si usi il comando
     rm -rf /usr/src/linux

  6. Ora si decomprimano e si estraggano i sorgenti usando il comando
     tar xzf linux-2.0.XX.tar.gz

  7. Adesso, si faccia cd /usr/src/linux e si legga il file README.
     Questi contiene un'eccellente spiegazione su come configurare e
     compilare un nuovo kernel. Lo si legga (pu essere una buona idea
     stamparlo per averne una copia sotto mano durante la compilazione,
     finch non la si  fatta abbastanza volte da conoscerne ogni minimo
     dettaglio).





  7.2.  Riconoscere il proprio hardware

  Se si ha intenzione di ricompilare il kernel si DEVE sapere quali
  schede/dispositivi ci sono installati nel proprio PC!!!  Per alcuni
  dispositivi (come le schede audio) ci sar bisono di conoscere anche
  le diverse impostazione (come IRQ, indirizzi di I/O e cos via).


  7.3.  Compilazione del Kernel - il kernel di Linux 1.2.13

  Per iniziare il processo di configurazione, si seguano le istruzione
  nel file README installato con i sorgenti.  La configurazione viene
  avviata con



       make config





  Per poter usare PPP, si deve configurare il kernel per includere il
  supporto per il PPP (PPP necessita SIA di pppd CHE del supporto nel
  kernel).


  ______________________________________________________________________
    PPP (point-to-point) support (CONFIG_PPP) [n] y
  ______________________________________________________________________




  Si risponda alle altre domande del make config a seconda dell'hardware
  nel proprio PC e delle caratteristiche che si vogliono dal sistema
  operativo Linux.  Si continui poi nella lettura del README per
  compilare ed installare il nuovo kernel.


  Il kernel 1.2.13 crea solo 4 device PPP.  Nel caso si possieda una
  scheda seriale multiporta, ci sar bisogno di modificare i sorgenti
  del PPP nel kernel per avere pi porte (si veda il file README.linux
  distribuito assieme al PPP-2.1.2 per maggiori dettagli sulle semplici
  modifiche da fare).


  Nota: il processo di configurazione dell'1.2.13 NON permettere di
  tornare indietro - se si fa un'errore rispondendo ad una domanda
  durante il dialogo con make config, si esca premendo CTRL C e si
  ricominci.


  7.4.  Compilazione del Kernel - i kernel di Linux 1.3.x e 2.0.x

  Per Linux 1.3.x e 2.0.x, si pu usare un processo simile a quello di
  Linux 1.2.13. Ancora, si seguano le istruzioni del file README
  installato con i sorgenti.  Il processo di configurazione si avvia con



       make config




  Comunque, c' anche la possibilit di usare


       make menuconfig





  Ci fornisce un sistema di configurazione a men con un help in linea
  che permette di spostarsi avanti e indietro nel processo di
  configurazione.


  Esiste inoltre un altamente consigliata interfaccia di configurazione
  che gira in X Windows


       make xconfig





  Il supporto per il PPP pu essere compilato direttamente dentro al
  kernel oppure come modulo.


  Se quando la propria macchina Linux  operativa, si usa PPP solo per
  brevi periodi, allora si raccomanda di compilare il supporto per il
  PPP come modulo.  Usando 'kerneld' il proprio kernel caricher
  automaticamente i moduli richiesti per fornire il supporto per il PPP
  quando si lancia il processo di connessione con PPP. Ci fa
  risparmiare porzioni importanti di memoria:  nessuna parte del kernel
  pu essere messa in swap, ma i moduli caricabili sono automaticamente
  rimossi se non sono in uso.


  Per far ci si deve abilitare il supporto per i moduli caricabili:

  ______________________________________________________________________
          Enable loadable module support (CONFIG_MODULES) [Y/n/?] y
  ______________________________________________________________________



  Per aggiungere il supporto nel kernel per il PPP, si risponda alla
  seguente domanda:

  ______________________________________________________________________
          PPP (point-to-point) support (CONFIG_PPP) [M/n/y/?]
  ______________________________________________________________________




  Per il modulo caricabile del PPP, si risponda M, altrimenti per
  compilare il PPP dentro al kernel rispondere Y.


  Diversamente dal kernel 1.2.13, il kernel 2.0.x crea device PPP al
  volo quando sono necessari e non c' pi bisogno di modificare i
  sorgenti per incrementare il numero di dispositivi PPP disponibili.



  7.5.  Nota su PPP-2.2 e /proc/net/dev

  Se si usa PPP-2.2, si scoprir che un effetto collaterale nella
  creazione al volo dei dispositivi PPP  che nessun dispositivo viene
  mostrato nel file system /proc/net finch il dispositivo non  creato
  lanciando pppd:


  ______________________________________________________________________
  [hartr@archenland hartr]$ cat /proc/net/dev
  Inter-|   Receive                  |  Transmit
   face |packets errs drop fifo frame|packets errs drop fifo colls carrier
      lo:  92792    0    0    0    0    92792    0    0    0     0    0
    eth0: 621737   13   13    0   23   501621    0    0    0  1309    0
  ______________________________________________________________________




  Una volta avviati uno (o pi) servizi ppp, si vedranno delle voci cos
  (da un server ppp):


  ______________________________________________________________________
  [root@kepler /root]# cat /proc/net/dev
  Inter-|   Receive                  |  Transmit
   face |packets errs drop fifo frame|packets errs drop fifo colls carrier
      lo: 428021    0    0    0    0   428021    0    0    0     0    0
    eth0:4788257  648  648  319  650  1423836    0    0    0  4623    5
    ppp0:   2103    3    3    0    0     2017    0    0    0     0    0
    ppp1:  10008    0    0    0    0     8782    0    0    0     0    0
    ppp2:    305    0    0    0    0      297    0    0    0     0    0
    ppp3:   6720    7    7    0    0     7498    0    0    0     0    0
    ppp4: 118231  725  725    0    0   117791    0    0    0     0    0
    ppp5:  38915    5    5    0    0    28309    0    0    0     0    0
  ______________________________________________________________________




  7.6.  Considerazioni generali sulla configurazione del kernel per il
  PPP

  Se si sta mettendo su un PC Linux per far da server PPP, si deve
  compilare il supporto per l'IP forwarding. Questo  pure necessario se
  si vuole usare Linux per collegare alcune LAN assieme o per connettere
  la propria LAN ad Internet.


  Se si connette una LAN ad Internet (o si connettono assieme due LAN),
  si dovrebbe essere ben coscienti delle problematiche sulla sicurezza.
  L'aggiunta del supporto per i firewall IP nel kernel probabilmente 
  un DOVERE!


  Questo sar necessario anche se si vuole usare IP masquerade per
  connettere una LAN che usa uno dei suddetti numeri di rete IP 'non
  connessi'.


  Per abilitare l'IP Masquerade e l'IP fire walling, si DEVE rispondere
  affermativamente alla prima domanda nel processo make config:




  ______________________________________________________________________
  Prompt for development and/or incomplete code/drivers (CONFIG_EXPERIMENTAL)?
  ______________________________________________________________________




  Ai nuovi utenti questo potrebbe sembrare un po' fuori luogo, ma molti
  utenti Linux usano attivamente l'IP Masquerade e l'IP Firewalling dei
  kernel Linux 2.0.XX senza alcun problema.


  Una volta installato il nuovo kernel e riavviata la macchina, si pu
  cominciare a configurare e a testare il(i) collegamento(i) PPP.


  8.  Quali informazioni si debbono conoscere sul server PPP

  Prima di poter stabilire una connessione PPP con un server, 
  necessario procurarsi le seguenti informazioni (ci si rivolga al
  supporto clienti o agli amministratori del proprio server PPP):

    Il o i numeri telefonici da comporre per il servizio
     Se si  dietro ad un PABX,  necessario conoscere anche il numero
     PABX che abilita le chiamate esterne - solitamente  lo zero (0) o
     il nove (9).

    Il server usa numeri IP DINAMICI o STATICI?
     Se il server usa numeri IP STATICI, allora  necessario conoscere
     quale numero IP usare per la propria estremit della connessione
     IP. Se il proprio ISP vi fornisce una sottorete di numeri IP
     validi, bisogna conoscere anche quali numeri IP  possibile usare e
     qual' la maschera di rete (netmask).

     La maggior parte degli Internet Service Provider usa numeri IP
     DINAMICI. Come detto in precedenza, ci ha qualche implicazione in
     termini di servizi che si possono usare.

     Comunque, anche se si stanno usando numeri IP STATICI, molti server
     PPP non permetteranno mai (per ragioni di sicurezza) ad un client
     di specificare un numero IP, in quanto ci  un rischioso. Si deve
     comunque avere questa informazione!

    Quali sono i numeri IP dei Domain Name Server dell'ISP?
     Dovrebbero essere almeno due sebbene ne serva solo uno.

     Ci potrebbe essere un problema qua. La configurazione del PPP di MS
     Windows 95 permette che l'indirizzo del DNS sia passato al client
     come parte del processo di connessione. Quindi il proprio ISP
     potrebbe benissimo rispondere che non c' la necessit di conoscere
     gli indirizzi dei server DNS.

     Per Linux, si DEVE conoscere l'indirizzo di almeno un DNS.
     L'implementazione del PPP in Linux non permette di impostare
     dinamicamente il numero IP del DNS durante la connessione, e
     probabilmente non lo far mai nemmeno in futuro.

     Nota: mentre Linux (come client PPP) non pu accettare l'indirizzo
     del DNS da un server, pu, quando funziona come server, passare
     l'informazione ai client usando l'opzione dns-addr di pppd.

    Il server richiede l'uso di PAP/CHAP?
     Se questo  il caso di deve conoscere "id" e "secret" da usare
     durante la connessione (probabilmente queste sono il proprio nome
     utente e la propria password nel proprio ISP).

    Il server avvia automaticamente il PPP o si deve fornire un qualche
     comando per far partire il PPP una volta fatto il login?
     Se si deve dare un comando per avviare il PPP, qual ?

    Il server  un sistema Microsoft Windows NT e, se cos , usa il
     sistema MS PAP/CHAP?
     Molte LAN di aziende usano MS Windows NT in questo modo per
     aumentare la sicurezza.


  Ci si annoti con cura queste informazioni, che tra un po' andremo ad
  usarle!


  9.  Configurare il proprio modem e la porta seriale

  Ci si dovrebbe assicurare che il proprio modem sia impostato
  correttamente e conoscere a quale porta seriale  connesso.


  Si ricorda:

    DOS com1: = Linux /dev/cua0 (e /dev/ttyS0)

    DOS com2: = Linux /dev/cua1 (e /dev/ttyS1)
     eccetera


  Non  male ricordare che se si hanno 4 porte seriali, la
  configurazione predefinita dei PC  di avere la com1 e la com3 che
  condividono IRQ4 e la com2 e la com4 che condividono IRQ3.


  Se si hanno dispositivi su una porta seriale standard che condivide un
  IRQ con il proprio modem, probabilmente si avranno dei problemi.  Ci
  si deve assicurare che la porta seriale a cui  connesso il modem
  abbia un IRQ di sua propriet e non condiviso.  Molte schede seriali
  moderne (e le porte seriali sulle schede madri di buona qualit)
  permettono di spostare l'IRQ delle porte seriali.


  Se si usa un kernel versione 2 di Linux, si possono vedere quali IRQ
  sono in uso con cat /proc/interrupts, che produrr un output simile a:

  ______________________________________________________________________
   0:    6766283   timer
   1:      91545   keyboard
   2:          0   cascade
   4:     156944 + serial
   7:     101764   WD8013
  10:     134365 + BusLogic BT-958
  13:          1   math error
  15:    3671702 + serial
  ______________________________________________________________________




  Qui  mostrata una porta seriale sull'IRQ4 (un mouse) ed una porta
  seriale sull'IRQ15 (la connessione PPP permanente via modem ad
  Internet). Ci sono anche le porte seriali com2 su IRQ3, e la com4 su
  IRQ14, ma non sono utilizzate e perci non vengono mostrate.


  Attenzione - bisogna sapere quello che si fa quando si gioca con gli
  IRQ! Non solo si deve aprire il proprio computer, tirare fuori le
  schede e giocare con i jumper, ma si deve pure sapere cosa c' su un
  determinato IRQ. Nel mio caso ho un PC totalmente basato su SCSI. e
  cos ho disabilitato l'interfaccia IDE sulla scheda madre che
  normalmente usano gli IRQ14 e 15!


  Si dovrebbe tener presente che se il proprio PC si avvia anche con
  altri sistemi operativi, lo spostamento degli IRQ pu far s che tali
  sistemi operativi non si avviino correttamente, o che non si avviino
  affatto.


  Se si spostano le porte seriali su IRQ non standard, allora bisogna
  dire a Linux qual  IRQ che ogni porta usa. Ci  fatto usando
  setserial ed  meglio farlo durante la sequenza di avvio del sistema
  in rc.local o rc.serial che viene chiamato da rc.local oppure come
  parte dell'inizializzazione SysV.  Per la macchina descritta in
  precendenza, i comandi usati sono:

  ______________________________________________________________________
  /bin/setserial -b /dev/ttyS2 IRQ 11
  /bin/setserial -b /dev/ttyS3 IRQ 15
  ______________________________________________________________________




  Comunque, se si usa il modulo per le seriali e lo si fa caricare
  dinamicamente quando necessario da kerneld, non si possono impostare
  gli IRQ ed il resto e poi dimenticarsene una volta avviato il sistema,
  in quando se il modulo viene scaricato, Linux si dimentica delle
  impostazioni speciali.


  Quindi, se si fa caricare su richiesta il modulo per le seriali,
  bisogna riconfigurare gli IRQ ed il resto ogni volta che viene
  caricato il modulo.


  9.1.  Una nota sulle porte seriali e le loro velocit

  Se si usa un modem (esterno) ad alta velocit (14,400 Baud o
  superiore), la propria porta seriale dev'essere in grado di gestire il
  flusso di dati che un tale modem  in grado di produrre, in
  particolare quando il modem comprime i dati.


  Ci richiede che la propria porta seriale usi un UART (Universal
  Asynchronous Receiver Transmitter - Ricevitore/Trasmettitore Asincrono
  Universale) moderno come un 16550(A). Se si usa una vecchia macchina
  (o una vecchia scheda seriale),  abbastanza probabile che la propria
  porta seriale abbia solamente un UART 8250, che pu causere
  considerevoli problemi quando utilizzata con un modem ad alta
  velocit.


  Si usi il comando


       setserial -a /dev/ttySx






  per far s che Linux dica il tipo di UART in proprio possesso. Se non
  si ha una UART del tipo 16550A, si investa un po' di soldi in una
  nuova scheda seriale (disponibile a meno di $50). Una volta comperata,
  ci si assicuri di poterne spostare gli IRQ!


  Nota: la prima versione del chip UART 16550 ha un errore. Questo 
  stato scoperto quasi subito ed  stata rilasciata una revisione del
  chip - l'UART 16550A. Comunque circolano un numero relativamente basso
  di chip fallati. Non  facile incappare in uno di questi, ma comunque,
  almeno per le schede abbastanza pregiate, si dovrebbe ottenere una
  risposta al comando precedente che dice 16550A.


  9.2.  Nomi delle Porte Seriali

  Storicamente, Linux usava i device cuaX per le chiamate in uscita
  (dial out) e i device  ttySx per quelle in ingresso (dial in).


  La porzione del kernel che richiedeva ci  stata cambiata nella
  versione 2.0.x del kernel e si dovrebbero usare i ttySx sia per il
  dial in che per il dial out. Da quel che ho capito i device cuaX
  potrebbero benissimo scomparire in una versione futura del kernel.


  9.3.  Configurare il proprio modem

  Per usare PPP bisogna configurare correttamente il proprio modem - per
  far ci SI LEGGA IL MANULE DEL PROPRIO MODEM! La maggior parte dei
  modem hanno delle impostazioni predefinite dal costruttore che
  selezionano le opzioni richieste per il PPP. La configurazione minima
  richiede:

    Controllo di flusso hardware (RTS/CTS) (&K3 in molti modem Hayes)

  Altre impostazioni (in comandi standard Hayes) che si dovrebbero
  controllare sono:

    E1 Echo ON (richiesto per il funzionamento di chat)

    Q0 Report result codes (richiesto per il funzionamento di chat)

    S0=0 Auto Answer OFF (a meno che non si voglia che il proprio modem
     risponda al telefono)

    &C1 Carrier Detect ON solo dopo la connessione

    &S0 Data Set Ready (DSR) sempre ON

    (forse)   Data Terminal Ready


  Esiste un sito che offre le impostazioni per un modem per una variet
  in continua crescita di costruttori e modelli di modem a Modem setup
  information <http://www.in.net/info/modems/index.html> che pu tornare
  utile in questa operazione.


  Non  male neppure investigare sul funzionamento dell'interfaccia
  seriale del modem usata per connetterlo al proprio computer. La
  maggior parte dei modem permettono di far funzionare tale interfaccia
  a velocit FISSA, mentre lasciano all'interfaccia con la linea
  telefonica la possibilit di variare la sua velocit in modo da usare
  quella pi alta che sia lei che la corrispondente nel modem remoto
  riescono a gestire.
  Ci  noto come funzionamento "split speed". Se il proprio modem lo
  supporta, si blocchi l'interfaccia seriale del modem alla velocit pi
  alta disponibile (generalmente 115200 baud ma pi probabilmente 38400
  baud per i modem a 14400).


  Si usi il proprio software di comunicazione (p.es. minicom o seyon)
  per scovare la configurazione del proprio modem e per impostare quanto
  richiesto per il PPP. Molti modem ritornano le loro impostazioni
  correnti in risposta a AT&V, ma si consulti comunque il manuale del
  proprio modem.


  Se si fa un casotto con le impostazioni, si pu ritornare alle
  impostazioni sane (solitamente) dando il comando AT&F che riporta il
  modem alle impostazioni del costruttore (comunque per la maggior parte
  dei modem che ho incontrato, le impostazioni di fabbrica includono
  tutto quello che serve per il PPP - ma si dovrebbe comunque
  controllare)


  Una volta scoperta la stringa di configurazione richiesta dal modem,
  la si annoti da qualche parte. Ora ci sono due possibilit: si possono
  immagazzinare queste impostazioni nella memoria non volatile del modem
  in modo da poter essere richiamate con un apposito comando AT, oppure
  si pu passare le impostazioni corrette al modem come parte del
  processo di composizione del numero.


  Se si usa il proprio modem solamente da Linux per chiamare il proprio
  ISP o server aziendale, la cosa pi semplice sar salvare la propria
  configurazione del modem nella RAM non volatile.


  Se d'altra parte, il proprio modem  usato da altre applicazioni e
  sistemi operativi,  pi sicuro passare le informazioni al modem ogni
  volta che viene fatta la chiamata cosicch  garantito che il modem 
  sempre nello stato corretto per la chiamata (ci ha pure il vantaggio
  aggiuntivo di registrare la stringa di configurazione del modem nel
  caso il modem perda il contenuto della NV-RAM, che pu sempre
  succedere).


  9.4.  Note sul Controllo del Flusso Seriale

  Quando i dati viaggiano su linee di comunicazione seriale, pu
  capitare che i dati arrivino pi velocemente di quanto il computer
  possa gestire (il computer potrebbe essere occupato a fare
  qualcos'altro - si ricordi che Linux  un sistema operativo multi-
  utente e multi-processo). Per poter assicurare che i dati non vengano
  persi (ovvero che i dati non superino la capacit del buffer
  d'ingresso e quindi vengano persi), sono necessari alcuni metodi per
  controllare il flusso di dati.


  Nelle linee seriali ci sono due modi per farlo:

    Usando segnali hardware (Clear To Send/Request to Send - CTS/RTS)

    Usando segnali software (control S e control Q, noti anche come
     XON/XOFF).


  Mentre l'ultimo pu andare bene per la connessione di un terminale
  (testo), i dati in un collegamento PPP usano tutti gli 8 bit ed 
  abbastanza probabile che da qualche parte nei dati ci siano dei byte
  di dati che corrispondono a control S e control Q. Quindi, se il modem
   impostato per il controllo di flusso software, le cose possono
  rapidamente andare in sfacelo!


  Per le connessioni ad alta velocit che usano PPP (che usa dati a 8
  bit) il controllo di flusso hardware  vitale ed  per questa ragione
  che si deve usare questo tipo di controllo di flusso.


  9.5.  Verificare il proprio modem per la connessione

  Ora che si  configurato il proprio modem e la porta seriale,  una
  buona idea assicurarsi che queste impostazioni facciano realmente il
  loro lavoro, chiamando il proprio ISP e verificando di potersi
  connettere.


  Usando un pacchetto di comunicazione (come minicom), si imposti la
  inizializzazione richiesta per il PPP e per chiamare il server PPP al
  quale ci si vuole connettere in una sessione PPP.


  (Nota: a questo punto NON stiamo provando a fare una connessione PPP,
  ma solo verificando di avere il numero di telefono giusto e di
  scoprire esattamente cosa il server ci risponde per poter poi fare il
  login ed avviare il PPP).


  Durante questo processo, si catturi (registrandolo su un file)
  l'intero processo di login oppure si annoti accuratamente (molto
  accuratamente) esattamente quello che il server risponde per far
  capire che  il momento di inserire il proprio nome utente e la
  propria password (e qualsiasi altro comando necessario per stabilire
  una connessione PPP).


  Se il proprio server usa PAP, non si dovrebbe vedere una richiesta di
  login, ma sul proprio schermo si dovrebbe invece vedere la
  rappresentazione in modo testo del protocollo di controllo della
  connessione (che assomiglia tanto a della spazzatura).


  Qualche avvertenza:


    alcuni server sono abbastanza intelligenti: si pu fare il login
     usando nome/password in modo testo oppure usando PAP. Quindi se il
     proprio ISP o server aziendale usa PAP ma non si vede la spazzatura
     partire immediatamente, ci non vuol dire che si  fatto qualcosa
     in modo errato.

    alcuni server richiedono che inizialmente si immetta un po' di
     testo e poi avviano una sequanza PAP standard.

    Alcuni server PPP sono passivi, ovvero stanno l semplicemente non
     spedendo niente finch il client che sta facendo il dialing non gli
     spedisce un pacchetto lcp valido. Se il server PPP a cui ci si sta
     connettendo opera in modo passivo, non si vedr mai la spazzatura!

    Alcuni server non avviano il PPP finch non si preme ENTER, quindi
     non  una cattiva idea provare a farlo se ci si  connessi
     correttamente ma non si vede la spazzatura!



  Non  male connettersi almeno un paio di volte - alcuni server
  cambiano i loro prompt (p.es. con il passare del tempo!) ogni volta
  che ci si connette. I due prompt critici che la propria macchina Linux
  ha necessit di identificare ogni volta che si fa la connessione sono:

    il prompt che richiede di inserire il proprio nome utente;

    il prompt che richiede di inserire la propria password.


  Se si deve lanciare un comando per avviare il PPP nel server, 
  necessario trovare anche il prompt che il server d una volta che ci 
  loggati per dire che ora  possibile inserire il comando per lanciare
  il PPP.


  Se il proprio server, una volta loggati, lancia automaticamente il PPP
  si inizier a vedere un po' di spazzatura sullo schermo - queste sono
  le informazioni che il server sta spedendo per avviare e configurare
  la connessione PPP.


  Dovrebbero essere qualcosa di questo tipo:


  ______________________________________________________________________
  ~y}#.!}!}!} }8}!}$}%U}"}&} } } } }%}& ...}'}"}(}"} .~~y}
  ______________________________________________________________________



  (N.d.T.:  questa la "spazzatura" a cui si faceva e si far
  riferimento.)


  Su alcuni sistemi il PPP deve essere esplicitamente avviato sul
  server. Questo di solito  perch il server  stato configurate per
  permettere sia il login in PPP che il login con una shell usando la
  stessa coppia nome utente/password. Se questo  il proprio caso, si
  inserisca il comando una volta effettuato il login. Anche in questo
  caso, si vedr della spazzatura non appena viene avviato il lato
  server della connessione PPP.


  Se non si vede la spazzatura immediatamente dopo la connessione (e
  nemmeno dopo il login e l'avvio manuale del server PPP, se richiesti)
  si prema Enter per vedere se almeno questo avvia il server PPP...


  A questo punto, si pu "riattaccare" (N.d.T.: nel senso della cornetta
  del telefono) il proprio modem (solitamente, battendo velocemente +++
  e poi dando il comando ATHO una volta che il modem ha risposto con
  OK).


  Se non si riesce a far andare il proprio modem, si legga il suo
  manuale, le pagine man del software di comunicazione e il Serial
  HOWTO! Una volta fatto questo, si rifaccia (per bene) quanto spiegato
  in precedenza.


  10.  Configurare la Risoluzione da Nome ad Indirizzo (DNS)

  Mentre agli umani piace dare nomi alle cose, i computer preferiscono
  di molto i numeri.  In una rete TCP/IP (che  quello che Internet ),
  chiamiamo le macchine con un nome particolare per ogni macchina che
  vive in un particolare "dominio". Per esempio, la mia workstation
  Linux si chiama archenland e risiede nel dominio interweft.com.au. Il
  suo indirizzo "umano"  quindi archenland.interweft.com.au (che  noto
  come il FQDN - fully qualified domain name).


  Comunque, quando i computer comunicano attraverso Internet, affinch
  questa macchina possa essere trovata dagli altri computer in Internet,
   in realt nota con il suo numero IP.


  La traduzione (risoluzione) del nome (e del dominio) della macchina
  nei numeri realmente usati su Internet  compito di macchine che
  offrono il servizio di Domain Name (Domain Name Service).


  Ci che succede  questo:


    la propria macchina ha bisogno di sapere l'indirizzo IP di un
     particolare computer. L'applicazione che richiede questa
     informazione chiede a `risolutore' (resolver) nel proprio PC Linux
     di fornire questa informazione;

    il risolutore interroga il file locale degli host (/etc/hosts) e i
     domain name server di cui  a conoscenza (l'esatto comportamento
     del resolver  determinato da /etc/host.conf);

    se la risposta  trovata nel file degli host, ne viene ritornato il
     valore in risposta;

    se  specificato un domain name server, il proprio PC interroga
     questa macchina;

    se la macchina DNS sa gi il numero IP per il nome richiesto, lo
     ritorna in risposta. Se cos non , interroga altri name server in
     Internet per trovare l'informazione. Il name server poi passa
     questa informazione al risolutore e questi all'applicazione che ne
     aveva fatto richiesta.


  Quando si fa una connessione PPP, si deve dire alla propria macchina
  Linux dove andare a prendere le informazioni sulla conversione da nome
  ad indirizzo IP (risoluzione dell'indirizzo - address resolution) in
  modo che noi si possa usare i nomi delle macchine ma il nostro
  computer possa tradurli in numeri IP di cui a bisogno per fare il
  proprio lavoro.


  Un modo  di inserire ogni host con il quale si vuole dialogare nel
  file /etc/hosts (il che  realisticamente totalmente impossibile se si
   connessi ad Internet); un altro  di usare i numeri IP della
  macchine invece dei loro nomi (un esercizio di memoria impossibile
  tranne che per le LAN pi piccole).


  Il modo migliore  configurare Linux in modo che sappia dove andare a
  prendere automaticamente queste informazioni nome/numero. Questo
  servizio  fornito dai sistemi Domain Name Server (DNS). Tutto ci che
  serve  di inserire il numero (o i numeri) IP dei domain name server
  nel proprio file /etc/resolv.conf.





  10.1.  Il file /etc/resolv.conf

  L'amministatore del proprio server PPP o il servizio assistenza
  clienti dovrebbe aver fornito due numeri IP di DNS (ne  necessario
  solo uno, ma due danno un po' di ridondanza in caso di problemi in uno
  dei due).


  Come menzionato in precedenza, Linux non pu impostare il proprio name
  server nel modo che usa MS Windows 95. Quindi si deve insistere
  (mantenendo la calma) in modo che il proprio ISP fonisca questa
  informazione!


  Il proprio /etc/resolv.conf potrebbe essere qualcosa di simile a:


  ______________________________________________________________________
  domain nome.di.dominio.del.proprio.isp
  nameserver 10.25.0.1
  nameserver 10.25.1.2
  ______________________________________________________________________




  Si modifichi questo file (creandolo se necessario) per metterci le
  informazioni fornite dal proprio ISP. Dovrebbe avere la propriet e i
  permessi che seguono:



       -rw-r--r--   1 root     root           73 Feb 19 01:46 /etc/resolv.conf





  Se si  gi configurato un /etc/resolv.conf perch si  in una LAN,
  semplicemente si aggiungano i numeri IP dei server DNS per il PPP al
  file che gi esiste.


  10.2.  Il file /etc/host.conf

  Si dovrebbe pure controllare che il proprio file /etc/host.conf sia
  configurato correttamente. Dovrebbe essere una cosa cos:

  ______________________________________________________________________
  order hosts,bind
  multi on
  ______________________________________________________________________




  Ci dice al risolutore di usare le informazioni nel file degli host
  prima di interrogare un DNS per la risoluzione.


  11.  L'uso di PPP e i privilegi di root

  Poich PPP ha bisogno di impostare alcuni dispositivi di rete,
  modificare la tabella di instradamento del kernel ed altro, richiede i
  privilegi di root per farlo.

  Se altri utenti oltre a root devono poter avviare una connessione PPP,
  il programma pppd dev'essere setuid root:



       -rwsr-xr-x   1 root     root        95225 Jul 11 00:27 /usr/sbin/pppd





  Se /usr/sbin/pppd non  impostato in questo modo, allora come root si
  digiti il comando:




       chmod u+s /usr/sbin/pppd





  Quello che fa  rendere pppd eseguibile con i privilegi di root anche
  se l'eseguibile  lanciato da un utente ordinario. Ci permette agli
  utenti normali di lanciare pppd con i privilegi necessari per
  impostare le interfacce di rete e la tabella di instradamento del
  kernel.


  I programmi che sono eseguiti come 'set uid root' potenzialmente sono
  dei buchi di sicurezza e si dovrebbe essere estremamente cauti nel
  fare programmi 'suid root'. Un certo numero di programmi (incluso
  pppd) sono stati scritti con tutte le attenzioni per minimizzare i
  pericoli conseguenti alla loro esecuzione in suid root, quindi
  dovrebbe essere sicuro farlo (ma non ci sono garanzie).


  A seconda di come si vuole che il proprio sistema funzioni -
  specificatamente se si vuole che QUALSIASI utente nel proprio sistema
  sia in grado si avviare una connessione PPP, si dovrebbe rendere i
  propri script ppp-on/off leggibili ed eseguibili al mondo intero
  (probabilmente questo va bene solo se il proprio PC  usato SOLO da se
  stessi).


  Comunque, se NON si vuole che qualsiasi utente sia in grado di avviare
  una connessione PPP (per esempio, i propri figli hanno un account
  sulla macchina Linux, ma non vuoi che vadano in giro per Internet
  senza la una supervisione), bisogna creare un gruppo per il PPP (come
  root, si modifichi il file /etc/group) e:

    Si renda pppd suid root, di propriet dell'utente root e del gruppo
     PPP, con gli altri permessi su questo file vuoti. Insomma dovrebbe
     avere questi permessi (o simili):


       -rwsr-x---   1 root     PPP         95225 Jul 11 00:27 /usr/sbin/pppd






    Si renda gli script ppp-on/off di propriet dell'utente root e del
     gruppo PPP
    Si renda gli script ppp-on/off leggibili/eseguibili al gruppo PPP


       -rwxr-x---   1 root     PPP           587 Mar 14  1995 /usr/sbin/ppp-on
       -rwxr-x---   1 root     PPP           631 Mar 14  1995 /usr/sbin/ppp-off





    Si rendano vuoti gli altri diritti di accesso a ppp-on/off.

    si aggiungano gli utenti che si vuole possano avviare il PPP al
     gruppo PPP in /etc/group.


  Anche se si fa questo, gli utenti ordinari non saranno ANCORA in grado
  di buttare gi la connessione via software! L'esecuzione dello script
  ppp-off richiede i privilegi di root. Comunque, qualsiasi utente pu
  semplicemente spegnere il modem (o disconnettere la linea telefonica
  da un modem interno).


  Un alternativa (e metodo migliore) a questa impostazione  di usare il
  programma sudo. Questo offre maggiore sicurezza e permetter di
  impostare le cose in modo tale che qualsiasi utente (autorizzato)
  possa attivare/disattivare la connessione usando gli script. Usando
  sudo si permetter ad un utente autorizzato di attivare/disattivare la
  connnessione PPP in modo pulito e sicuro.



  12.  Impostare i file di connessione PPP

  Adesso  necessario essere loggati come root per creare le directory e
  modificare i file necessari per impostare il PPP, anche se poi si
  vuole che il PPP sia accessibile a tutti gli utenti e non solo a root.


  Il PPP usa un certo numero di file per connettersi e impostare la
  connessione PPP. Questi differiscono per nome e locazione in PPP 2.1.2
  e 2.2.


  Per il PPP 2.1.2 i file sono:


  ______________________________________________________________________
  /usr/sbin/pppd          # l'eseguibile PPP
  /usr/sbin/ppp-on        # lo script di composizione del numero e connessione
  /usr/sbin/ppp-off       # lo script di disconnessione
  /etc/ppp/options        # le opzioni che pppd usa per tutte le connessioni
  /etc/ppp/options.ttyXX  # le opzioni specifiche per una connessione su
                          # questa porta
  ______________________________________________________________________




  Per il PPP 2.2 i file sono:






  ______________________________________________________________________
  /usr/sbin/pppd                  # l'eseguibile PPP
  /etc/ppp/scripts/ppp-on # lo script di composizione del numero e connessione
  /etc/ppp/scripts/ppp-on-dialer  # parte 1 dello script di composizione
                                  # del numero
  /etc/ppp/scripts/ppp-off        # il vero script di chat
  /etc/ppp/options            # le opzioni che pppd usa per tutte le connessioni
  /etc/ppp/options.ttyXX      # le opzioni specifiche per una connessione su
                              # questa porta
  ______________________________________________________________________




  Gli utenti di Red Hat Linux dovrebbero notare che l'installazione
  predefinita di Red Hat 4.X mette questi script in
  /usr/doc/ppp-2.2.0f-2/scripts.


  Nella propria directory /etc ci dovrebbe essere una directory ppp:



       drwxrwxr-x   2 root     root         1024 Oct  9 11:01 ppp





  Se non esiste, la si crei con questo proprietario e permessi.


  Se la directory gi esiste, dovrebbe contenere un file di opzioni
  tipo, chiamato options.tpl. Questo file  incluso qui sotto nel caso
  che non ci sia.


  Lo si stampi in quanto contiene una spiegazione di praticamente tutte
  le opzioni per PPP (utile da leggere assieme alle pagine man di pppd).
  Sebbene si possa usare questo file come punto di partenza del proprio
  file /etc/ppp/options file,  probabilmente meglio creare un proprio
  file di opzioni che non contenga tutti i commenti, il quale sar cos
  molto pi breve e pi facile da leggere e mantenere.


  Se si posseggono pi linee seriali o modem (caso tipico di un server
  PPP), si crei un file /etc/ppp/options generale contenente le opzioni
  comuni a tutte le porte seriali sulle quali si vuole supportare il
  dial in/out e poi si crei un file di opzioni individuali per ognuna
  delle line seriali sulle quali si voglia poter stabilire una
  connessione PPP con le impostazioni specifiche richieste per ogni
  porta.


  Questi file specifici per le porte si chiamano options.ttyx1,
  options.ttyx2 e cos via (dove x  la lettera appropriata per le
  proprie porte seriali).


  Comunque, per una connessione PPP singola, si pu semplicemente usare
  il file /etc/ppp/options. In alternativa si possono mettere tutte le
  opzioni come argomenti per il comando pppd stesso.


   pi semplice mantenere una configurazione che usa i file
  /etc/ppp/options.ttySx. Se si usa PPP per connettersi ad un certo
  numero di siti diversi, si possono creare file di opzioni per ogni
  sito in /etc/ppp/options.site e poi specificare il file di opzioni
  come un parametro del comando PPP quando ci si connette (usando
  l'opzione file file_opzioni nella riga di comando di pppd).


  12.1.  Il file di opzioni tipo options.tpl

  Alcune distribuzioni sembrano aver perso il file options.tpl, e quindi
  eccone qui una versione completa. Suggerisco di NON modificare questo
  file per creare il proprio (o i propri) file /etc/ppp/options.
  Piuttosto, lo si copi su un nuovo file e poi si modifichi quello. Se
  si fa casino con le modifiche  sempre possibile tornare a quello
  originale e ricominciare.




















































  ______________________________________________________________________
  # /etc/ppp/options -*- sh -*- opzioni generali per pppd
  # created 13-Jul-1995 jmk
  # autodate: 01-Aug-1995
  # autotime: 19:45

  # Usa l'eseguibile o il comando shell specificato per impostare la
  # linea seriale. Questo script solitamente userebbe il programma
  # "chat" per dialogare con il modem ed avviare la sessione ppp
  # remota.
  #connect "echo Bisogna installare un comando connect."

  # Avvia l'eseguibile o il comando shell specificato dopo che pppd ha
  # concluso la connessione, Questo script potrebbe, ad esempio, inviare
  # comandi al modem per fargli riagganciare se non sono disponibili i
  # segnali si controllo hardware del modem.
  #disconnect "chat -- \d+++\d\c OK ath0 OK"

  # mappa di caratteri asincrona -- esadecimale a 32-bit; ogni bit  un
  # carattere del quale  necessario fare l'escape quando pppd lo
  # riceve. 0x00000001 rappresenta '\x01', e 0x80000000 rappresenta
  # '\x1f'.
  #asyncmap 0

  # Richiede che il peer si autentifichi da solo prima di permettere la
  # trasmissione o la ricezione di pacchetti di rete.
  #auth

  # Usa il controllo di flusso hardware (i.e. RTS/CTS) per controllare
  # il flusso di dati sulla porta seriale.
  #crtscts

  # Usa il controllo di flusso software (i.e. XON/XOFF) per controllare
  # il flusso di dati sulla porta seriale.
  #xonxoff

  # Aggiunge, quando la negoziazione IPCP  completata con successo, un
  # instradamento predefinito nella tabella di instradamento di sistema,
  # usando il peer come gateway. Questa voce viene automaticamente
  # rimossa quando la connessione PPP  interrotta.
  #defaultroute

  # Specifica che di certi caratteri dovrebbe essere fatto l'escape in
  # trasmissione (indipendentemente dal fatto il peer richieda tale
  # operazione con la sua mappa di caratteri di controllo
  # asincrona). Questi caratteri di cui dev'essere fatto l'escape sono
  # specificati come una lista di numeri esadecimali separati da
  # virgole. Si noti che pu essere specificato praticamente qualsiasi
  # carattere, mentre l'opzione asyncmap permette di specificare solo
  # caratteri di controllo. I caratteri dei quali non  possibile fare
  # l'escape sono quelli con valore esadecimale 0x20 - 0x3f o 0x5e.
  #escape 11,13,ff

  # Non usa le linee di controllo del modem.
  #local

  # Specifica che pppd dovrebbe usare un lock in stile UUCP sul
  # dispositivo seriale per assicurare l'accesso esclusivo al
  # dispositivo.
  #lock

  # Usa le linee di controllo del modem.  In Ultrix, questa opzione
  # implica il controllo hardware del flusso come l'opzione
  # crtscts. (Questa opzione non  completamente implementata.)
  #modem

  # Imposta il valore di MRU [Maximum Receive Unit - Unit Massima di
  # Ricezione] a <n> per la negoziazione. pppd chieder al peer di
  # inviare pacchetti di non pi di <n> byte. Il minimo valore di MRU 
  # 128. Il valore predefinito  1500. Un valore di 296  raccomandato
  # per connessioni lente (40 byte per l'header TCP/IP + 256 byte di
  # dati).
  #mru 542

  # Imposta la netmask per l'interfaccia a <n>, una netmask a 32 bit in
  # notazione "decimal dot" (p.es. 255.255.255.0).
  #netmask 255.255.255.0

  # Disabilita il comportamento predefinito quando non  specificato
  # nessun indirizzo IP locale, che  di determinare (se possibile)
  # l'indirizzo IP locale dal nome dell'host.  Con questa opzione, il
  # peer deve fornire un indirizzo IP locale durante le negoziazione
  # IPCP (a meno che non sia specificato esplicitamente nella riga di
  # comando o nel file delle opzioni).
  #noipdefault

  # Abilita le opzioni "passive" nell'LCP. Con questa opzione, pppd
  # prover ad iniziare la connessione; se non riceve risposta dal peer,
  # allora pppd attender passivamente un pacchetto LCP valido da parte
  # del peer (invece di uscire, come farebbe senza questa opzione).
  #passive

  # Con questa opzione, pppd non trasmetter pacchetti LCP per iniziare
  # una connessione finch non riceve un pacchetto LCP valido dal peer
  # (come per l'opzione "passive" per le vecchie versioni di pppd).
  #silent

  # Non richiede o permette la negoziazione di qualsiasi opzione per LCP
  # o IPCP (usa i valori predefiniti).
  #-all

  # Disabilita la negoziazione di compressione Indirizzo/Controllo (usa
  # quanto predefinito, ovvero campi address/control disabilitati).
  #-ac

  # Disabilita la negoziazione asyncmap (usa la asyncmap predefinita,
  # i.e. fa l'escape di tutti i caratteri di controllo).
  #-am

  # Non fa il fork per diventare un processo in background (altrimenti
  # pppd lo farebbe se  specificato un dispositivo seriale).
  #-detach

  # Disabilita la negoziazione dell'indirizzo IP (con questa opzione
  # l'indirizzo IP remoto deve essere specificato con un'opzione nella
  # riga di comando o nel file delle opzioni).
  #-ip

  # Disabilita la negoziazione magic number. Con questa opzione pppd non
  # pu rilevare una linea cortocircuitata (looped-back).
  #-mn

  # Disabilita la negoziazione MRU [Maximum Receive Unit] (usa il valore
  # predefinito, i.e. 1500).
  #-mru

  # Disabilita la negoziazione della compressione del campo protocollo
  # ("protocol field compression") (usa quanto predefinito,
  # i.e. compressione del campo protocollo disabilitata).
  #-pc

  # Richiede che il peer si autentifichi da solo usando il PAP. Questo
  # richiede un'autentificazione a DUE VIE - NON usare per una
  # connessione standard con autentificazione PAP ad un ISP, in quanto
  # richiede che anche la macchina dell'ISP si autentifichi da sola
  # nella propria macchina (e non sar in grado di farlo).
  #+pap

  # Non accetta di autentificare usando PAP.
  #-pap

  # Richiede che il peer di autentifichi da solo usando
  # l'autentificazione CHAP [Cryptographic Handshake Authentication
  # Protocol]. Questo richiede un'autentificazione a DUE VIE - NON
  # usare per una connessione standard con autentificazione CHAP ad un
  # ISP, in quanto richiede che anche la macchina dell'ISP si
  # autentifichi da sola nella propria macchina (e non sar in grado di
  # farlo).
  #+chap

  # Non accetta di autentificare usando CHAP.
  #-chap

  # Disabilita la negoziazione della compressione dell'header IP in
  # stile Van Jacobson (usa quanto predefinito, i.e. nessuna compressione).
  #-vj

  # Incrementa il livello di debug (analoga -d).  Se  data questa
  # opzione, pppd registrer il contenuto di tutti i pacchetti spediti e
  # ricevuti in un formato leggibile.  I pacchetti sono registrati
  # usando syslog con funzionalit daemon e debug. Queste informazioni
  # possono essere redirette ad un file impostando opportunamente il
  # file /etc/syslog.conf (vedere syslog.conf(5)) (se pppd  compilato
  # abilitando l'extra debugging, registrer i messaggi usando le
  # funzionalit local2 invece di daemon).
  #debug

  # Aggiunge il nome del dominio <d> al nome dell'host locali per scopi
  # di autentificazione.  Per esempio, se gethostname() ritorna il nome
  # porsche, ma il FQDN (Fully Qualified Domain Name) 
  # porsche.Quotron.COM, si dovrebbe usare l'opzione domain per
  # impostare il nome dominio a Quotron.COM.
  #domain <d>

  # Abilita il codice di debug nel driver del PPP a livello kernel.
  # L'argomento n  un numero che  la somma dei seguenti valori: 1 per
  # abilitare i messaggi di debug generici, 2 per richiedere la
  # visualizzazione del contenuto dei pacchetti ricevuti, e 4 per
  # visualizzare quello dei pacchetti trasmessi.
  #kdebug n

  # Imposta il valore di MTU [Maximum Transmit Unit - Unit Massima di
  # Trasferimento] a <n>. A meno che il peer non richieda un valore
  # minore tramite la negoziazione MRU, pppd chieder al codice di
  # gestione della rete del kernel di inviare attraverso l'interfaccia
  # di rete del PPP pacchetti di dati di non pi di n byte.
  #mtu <n>

  # Imposta il nome del sistema locale ad <n> per scopi di
  # autentificazione. Se si sta usando PAP/CHAP probabilmente dev'essere
  # impostato al nome utente del proprio ISP.
  #name <n>

  # Imposta a <n> il nome utente da usare per autentificare questa
  # macchina con il peer usando il PAP.
  # NON usare questa opzione se si sta usando l'opzione 'name'
  # suddetta.
  #user <u>
  # Obbliga l'uso del nome dell'host come nome del sistema locale per
  # scopi di autentificazione (ha priorit sull'opzione name).
  #usehostname

  # Imposta a <n> il nome assunto del sistema remoto per scopi di
  # autentificazione.
  #remotename <n>

  # Aggiunge una voce nella tabella ARP [Address Resolution Protocol -
  # Protocollo di Risoluzione Indirizzi] di sistema con l'indirizzo IP
  # del peer e l'indirizzo Ethernet di questo sistema.
  #proxyarp

  # Usa la base di dati di password di sistema per autentificare con il
  # peer usando PAP.
  #login

  # Se  specificata questa opzione, pppd invier un frame echo-request
  # LCP al peer ogni n secondi.  Sotto Linux, echo-request  inviata
  # quando per n secondi non si sono ricevuti pacchetti dal
  # peer. Normalmente il peer dovrebbe rispondere a echo-request
  # inviando un echo-reply. Questa opzione pu essere usata con
  # l'opzione lcp-echo-failure per rilevare che il peer non  pi
  # connesso.
  #lcp-echo-interval <n>

  # Se  specificata questa opzione, pppd presumer che il peer  morto
  # se sono inviati n echo-request LCP senza ricevere un echo-reply LCP
  # valido. Se questo accade, pppd terminer la connessione. L'uso di
  # questa opzione richiede un valore non nullo come parametro a
  # lcp-echo-interval. Questa opzione pu essere usata per abilitare pppd
  # a terminare dopo l'interruzione della connessione fisica (p.es. il
  # modem ha messo gi la linea) nelle situazioni nella quali non sia
  # disponibile il controllo hardware delle linee da parte del modem.
  #lcp-echo-failure <n>

  # Imposta l'intervallo di riavvio LCP (timeout nella ritrasmissione) a
  # <n> secondi (valore predefinito 3).
  #lcp-restart <n>

  # Imposta il massimo numero di trasmissioni di terminate-request LCP a
  # <n> (valore predefinito 3).
  #lcp-max-terminate <n>

  # Imposta il numero massimo di trasmissioni di configure-request LCP a
  # <n> (valore predefinito 10).
  # Alcuni server PPP non lenti nell'avviarsi. Si pu dover incrementare
  # questo valore se si ottengono errori tipo 'serial line looped back'
  # e si  SICURI di aver fatto correttamente il login e che il il PPP
  # dovrebbe essere gi avviato sul server.
  #lcp-max-configure <n>

  # Imposta il numero massimo di configure-NAK LCP ricevuti prima di
  # inviare configure-Rejects <n> (valore predefinito 10).
  #lcp-max-failure <n>

  # Imposta l'intervallo di riavvio di IPCP (timeout in ritrasmissione)
  # a <n> secondi (valore predefinito 3).
  #ipcp-restart <n>

  # Imposta il numero massimo di trasmissioni di terminate-request IPCP
  # a <n> (valore predefinito 3).
  #ipcp-max-terminate <n>

  # Imposta il numero massimo di trasmissioni di configure-request IPCP
  # a <n> (valore predefinito 10).
  #ipcp-max-configure <n>

  # Imposta il numero massimo di configure-NAK IPCP ricevuti prima di
  # inviare configure-Rejects <n> (valore predefinito 10).
  #ipcp-max-failure <n>

  # Imposta l'intervallo di riavvio PAP (timeout in ritrasmissione)
  # a <n> secondi (valore predefinito 3).
  #pap-restart <n>

  # Imposta il numero massimo di trasmissioni di authenticate-request
  # PAP a <n> (valore predefinito 10).
  # <n> (default 10).
  #pap-max-authreq <n>

  # Imposta l'intervallo di riavvio CHAP (timeout in ritrasmissione per
  # challenge) a <n> secondi (valore predefinito 3).
  #chap-restart <n>

  # Imposta il numero massimo di trasmissioni challenge CHAP a <n>
  # (valore predefinito 10).
  #chap-max-challenge

  # Con questa opzione, pppd reinterrogher il peer ogni <n> secondi.
  #chap-interval <n>

  # Con questa opzione, pppd accetter il suggerimento del peer per il
  # proprio indirizzo IP locale, anche se l'indirizzo IP locale  stato
  # specificato in un'opzione.
  #ipcp-accept-local

  # Con questa opzione, pppd accetter il suggerimento del peer per il
  # suo indirizzo IP (remoto), anche l'indirizzo IP remoto  stato
  # specificato in un'opzione.
  #ipcp-accept-remote
  ______________________________________________________________________





  12.2.  Quali opzioni dovrei usare? (No PAP/CHAP)

  Beh, come in tutte le cose...dipende. Le opzioni qui specificate
  dovrebbero funzionare con la maggior parte dei server.


  Comunque, se NON funzionassero, SI LEGGA IL FILE DI OPZIONI TIPO
  (/etc/ppp/options.tpl) e la pagina man di pppd e si parli con
  l'amministratore o il supporto clienti del server a cui ci si
  connette.


  Si dovrebbe inoltre notare che gli script di connessione qui
  presentati usano alcune opzioni in riga di comando di pppd per rendere
  il tutto un poco pi semplice da modificare.










  ______________________________________________________________________
  # /etc/ppp/options (NIENTE PAP/CHAP)
  #
  # Previene pppd da fare il fork e passare in background
  -detach
  #
  # usa le linee di controllo del modem
  modem
  # usa il lock in stile uucp per assicurare l'accesso esclusivo al
  # dispositivo seriale.
  lock
  # usa il controllo di flusso hardware
  crtscts
  # crea un instradamento predefinito per questa connessione nella
  # tabella di instradamento
  defaultroute
  # NON imposta l'"escape" di nessuna sequenza di controllo
  asyncmap 0
  # usa la dimensione massima dei pacchetti in trasmissione di 552 byte
  mtu 552
  # usa la dimensione massima dei pacchetti in ricezione di 552 byte
  mru 552
  #
  #-------FILE DEL FILE ESEMPIO /etc/ppp/options (niente PAP/CHAP)
  ______________________________________________________________________




  13.  Se il proprio server usa PAP (Password Authentication Protocol)

  Se il server al quale ci connette richiede l'autentificazione PAP o
  CHAP c' un po' pi di lavoro da fare.


  Al file delle opzioni precedente, si aggiungano le seguenti righe:

  ______________________________________________________________________
  #
  # forza pppd a usare il proprio nome utente nell'ISP come 'nome host'
  # durante il processo di autentificazione
  name <proprio nome utente nell'ISP>     # si deve modificare questa riga
  #
  # Se si fa girare un *server* PPP e si ha bisogno di forzare il PAP o
  # il CHAP si tolga il commento alla riga appropriata fra le due che
  # seguono. NON usarle se si  un client che si connette ad un server
  # PPP (anche se questi usa PAP o CHAP) in quanto dicono al SERVER di
  # autentificare se stesso nella propria macchina (e quasi certamente
  # non potr farlo e la connessione fallir).
  #+chap
  #+pap
  #
  # Se si usano secret CRIPTATI nel file /etc/ppp/pap-secrets, allora
  # togliere il commento alla riga che segue.
  # Nota: questo NON  la stessa cosa che usare le password MS criptate
  # come si pu fare con MS RAS in Windows NT.
  #+papcrypt
  ______________________________________________________________________




  13.1.  Usare MSCHAP

  Il RAS di Microsoft Windows NT pu essere configurato per usare una
  variante di CHAP (Challenge/Handshake Authentication Protocol). Nella
  distribuzione sorgente di PPP,   possibile trovare un file chiamato
  README.MSCHAP80 che lo discute.


  Abilitando il debug di pppd  possibile determinare se il server
  richiede l'autentificazione usando questo protocollo. Infatti se il
  server la richiede, si vedr una riga di questo tipo:


  ______________________________________________________________________
  rcvd [LCP ConfReq id=0x2 <asyncmap 0x0> <auth chap 80> <magic 0x46a3>]
  ______________________________________________________________________




  L'informazione critica  auth chap 80.


  Per poter usare MS CHAP, sar necessario ricompilare pppd per
  supportarlo. Si vedano le istruzioni nel file README.MSCHAP80 nei
  sorgenti di PPP per le istruzioni su come compilare e usare questa
  variante.


  Si dovrebbe notare che al momento il codice supporta solo i client PPP
  Linux che si connettono ad un server MS Windows NT. NON supporta la
  configurazione di un server PPP Linux che usi MSCHAP80 come
  autentificazione dei client.


  13.2.  Il file secrets di PAP/CHAP

  Se si usa l'autentificazione pap o chap, allora si deve creare anche
  il file secrets. Questi sono:

  ______________________________________________________________________
  /etc/ppp/pap-secrets
  /etc/ppp/chap-secrets
  ______________________________________________________________________




  Il proprietario dev'essere l'utente root, il gruppo root e per ragioni
  di sicurezza i permessi devono essere impostati a 740.


  La prima cosa da notare su PAP e CHAP  che sono stati progettati per
  autenticare computer non utenti.


  "Huh? Qual' la differenza?" Vi chiederete.


  Beh, una volta che la propria macchina ha fatto la sua connessione PPP
  al server, QUALSIASI utente nel proprio sistema pu usare quella
  connessione - non solamente voi. Questo spiega perch  possibile
  creare una connessione WAN (wide area network) che unisca assieme due
  LAN (local area networks) usando PPP.


  PAP pu (e CHAP LO FA) richiedere una autentificazione bidirezionale,
  ovvero ognuno dei due sistemi richiede all'altro un nome valido e un
  secret. Comunque, questo NON  il modo nel quale funzionano le
  connessioni autenticate con PAP per la maggioranza dei server PPP.
  Il vostro ISP probabilmente vi avr assegnato un nome utente e una
  password per permettervi la connessione al loro sistema e quindi ad
  Internet. Il provider non  affatto interessato al nome del vostro
  computer, quindi probabilmente si dovr usare il proprio nome utente
  nel proprio ISP come nome per il proprio computer.


  Ci  fatto usando usando l'opzione name nome_utente di pppd. Quindi,
  se si usa il nome utente assegnato dal proprio ISP, si aggiunga la
  riga

  ______________________________________________________________________
  name nome_utente_nel_proprio_ISP
  ______________________________________________________________________



  al proprio file /etc/ppp/options.


  Tecnicamente, si dovrebbe in realt usare user
  nome_utente_nel_proprio_ISP per PAP, ma pppd  suffientemente
  intelligente da interpretare name come user se  richiesto l'uso di
  PAP. Il vantaggio di usare l'opzione name  che  valida anche per
  CHAP.


  Poich PAP  per l'autentificazione di computer, tecnicamente si
  dovrebbe specificare anche un nome remoto per il computer. Comunque,
  poich molti hanno solo un ISP, si pu usare una wildcard (*) per il
  nome del computer remoto nel file secrets.


  Non  male notare anche che molti ISP usano banchi di modem multipli
  connessi a differenti server terminali, ognuno con un nome diverso, ma
  ai quali si ACCEDE (a rotazione) da un unico numero. Pu essere quindi
  un po' difficile in alcuni casi sapere qual' il nome del computer
  remoto in quanto dipende a quale server terminale ci si connette!


  13.3.  Il file secrets di PAP

  Il file /etc/ppp/pap-secrets  qualcosa di simile a

  ______________________________________________________________________
  # Secrets per l'autentificazione usando PAP
  # client        server       secret     indirizzi_IP_locali_accettabili
  ______________________________________________________________________




  I quattro campi sono delimitati da spazi bianchi e l'ultimo pu essere
  vuoto (il che  probabilmente quello che si vuole per l'allocazione di
  indirizzi IP dinamica e probabilmente anche per quella statica da
  parte del proprio ISP).


  Supponiamo che il proprio ISP assegni il nome utente fred e la
  password flintstone, si dovr aggiungere l'opzione name fred in
  /etc/ppp/options[.ttySx] e modificare il file /etc/ppp/pap-secrets
  come segue




  ______________________________________________________________________
  # Secrets per l'autentificazione usando PAP
  # client        server  secret          indirizzi_IP_locali_accettabili
  fred              *    flintstone
  ______________________________________________________________________




  Questo file dice per il nome di macchina locale fred (che si  detto
  di usare a pppd anche se non  il nome locale della propria macchina)
  e per QUALSIASI server, bisogna usare la password (secret) flintstone.


  Si noti che non c' bisogno di specificare un indirizzo IP locale, a
  meno che non si voglia FORZARE un indirizzo IP statico particolare.
  Anche se si prova,  abbastanza difficile che funzioni in quanto la
  maggior parte dei server PPP (per ragioni di sicurezza) non permettono
  al sistema remoto di impostare il numero IP che gli stanno per dare.


  13.4.  Il file secrets di CHAP

  Ci richiede di avere metodi di autentificazione mutua, ovvero si deve
  permettere alla propria di macchina di autentificare il server remoto
  E al server remoto di autentificare la propria macchina.


  Quindi, se la propria macchina  fred ed il sistema remoto  barney,
  la propria macchina dovrebbe usare name fred remotename barney e la
  macchina remota dovrebbe usare name barney remotename fred nei
  rispettivi file /etc/ppp/options.ttySx.


  Il file /etc/chap-secrets per fred dovrebbe assomigliare a

  ______________________________________________________________________
  # Secrets per l'autentificazione usando CHAP
  # client        server  secret            indirizzo IP locale accettabile
  fred            barney  flintstone
  barney          fred    wilma
  ______________________________________________________________________




  e per barney


  ______________________________________________________________________
  # Secrets per l'autentificazione usando CHAP
  # client        server  secret            indirizzo IP locale accettabile
  barney          fred    flintstone
  fred            barney  wilma
  ______________________________________________________________________




  Si noti in particolare che entrambe le macchine devono avere voci per
  l'autentificazione bidirezionale. Ci permette alla macchina locale di
  autentificarsi presso il server E a quella remota di autentificarsi in
  quella locale.



  13.5.  Gestione di connessioni multiple autentificate con PAP

  Alcuni possono connettersi a pi di un server che usa PAP. Finch il
  proprio nome utente  diverso su ogni macchina alla quale ci si vuole
  connettere, questo non  un problema.


  Comunque, molti utenti hanno lo stesso nome utente su due (o pi o
  anche su tutti i) sistemi sui quali si connettono. Ci causa un
  problema nella corretta selezione della riga appropriata da
  /etc/ppp/pap-secrets.


  Come ci si potrebbe aspettare, PPP fornisce un meccanismo per
  risolverlo. PPP permette di impostare un 'nome assunto' per la
  terminazione remota della connessione (il server) usando l'opzione
  remotename di pppd.


  Si supponga di connettersi a due server PPP usando il nome utente
  fred. Allora si imposter il proprio /etc/ppp/pap-secrets a qualcosa
  cos


  ______________________________________________________________________
  fred    pppserver1      barney
  fred    pppserver2      wilma
  ______________________________________________________________________




  Ora, per impostare la connessione a pppserver1 si dovrebbe usare name
  fred remotename pppserver1 nel proprio ppp-options mentre per
  pppserver2 name fred remotename pppserver2.


  Poich  possibile selezionare il file delle opzioni del ppp da usare
  con pppd usando l'opzione file nomefile, si pu creare uno script per
  connettersi ad ognuno dei propri server PPP, prendendo correttamente
  il file delle opzioni da usare e quindi selezionando l'opzione
  remotename giusta.


  14.  Instaurare manualmente una connessione PPP

  Una volta creati i propri file /etc/ppp/options e /etc/resolv.conf (e,
  se necessario, il file /etc/ppp/pap|chap-secrets),  possibile
  verificare le impostazioni stabilendo manualmente una connessione PPP
  (una volta che la connessione funziona manualmente, automatizzeremo il
  processo).


  Per far ci, il proprio software di comunicazione dev'essere in grado
  di uscire SENZA reinizializzare il modem. Minicom lo pu fare con ALT
  Q (o nelle versioni pi vecchie con CTRL ALT Q).


  Ci si assicuri di essere loggati come root.


  Si lanci il proprio software di comunicazione (come minicom), si
  componga il numero del server e si faccia normalmente il login. Se 
  necessario dare un comando per avviare il PPP nel server, lo si
  faccia. Ora si vedranno le porcherie di cui si  parlato in
  precedenza.
  Se si usa pap o chap, allora semplicemente connettendosi al sistema
  remoto si dovrebbe far partire il ppp e si vedranno le porcherie senza
  fare il login (sebbene ci possa anche non accadere per alcuni server
  - si provi a premere Enter e si veda se iniziano le porcherie).


  Ora si esca dal software di comunicazione senza reinizializzare il
  modem (ALT Q o CTL A Q in minicom) e al prompt di Linux (come root) si
  digiti


  ______________________________________________________________________
  pppd -d -detach /dev/ttySx 38400 &
  ______________________________________________________________________




  L'opzione -d abilita il debug - la conversazione di avvio di
  connessione ppp sar registrata nei file di log del proprio sistema -
  il che torna utile in caso di problemi.


  Le lucette del proprio modem dovrebbero accendersi e spegnersi finch
  la connessione PPP non  stabilita.


  A questo punto si pu dare un'occhiata all'interfaccia PPP, usando il
  comando


  ______________________________________________________________________
  ifconfig
  ______________________________________________________________________




  Oltre ai vari dispositivi Ethernet e loopback che si possiedono, si
  dovrebbe vedere qualcosa di simile a


  ______________________________________________________________________
  ppp0     Link encap:Point-Point Protocol
           inet addr:10.144.153.104  P-t-P:10.144.153.51 Mask:255.255.255.0
           UP POINTOPOINT RUNNING  MTU:552  Metric:1
           RX packets:0 errors:0 dropped:0 overruns:0
           TX packets:0 errors:0 dropped:0 overruns:0
  ______________________________________________________________________




  dove

    inet addr:10.144.153.10  il numero IP del proprio capo della
     connessione.

    P-t-P:10.144.153.5  il numero IP del SERVER.

  (naturalmente, ifconfig non riporter questi numeri IP ma quelli usati
  dal proprio server PPP).


  Nota: ifconfig dice anche che la connessione  SU e FUNZIONANTE!

  Se non viene riportato nessun dispositivo ppp o qualcosa di simile a


  ______________________________________________________________________
  ppp0     Link encap:Point-Point Protocol
           inet addr:0.0.0.0  P-t-P:0.0.0.0  Mask:0.0.0.0
           POINTOPOINT  MTU:1500  Metric:1
           RX packets:0 errors:0 dropped:0 overruns:0
           TX packets:0 errors:0 dropped:0 overruns:0
  ______________________________________________________________________




  la propria connessione PPP non  stata fatta...si veda oltre per il
  debug!


  Si dovrebbe essere in grado di vedere anche un instradamento all'host
  remoto (ed oltre). Per far ci, si lanci il comando


  ______________________________________________________________________
  route -n
  ______________________________________________________________________




  Si dovrebbe vedere qualcosa di simile a


  ______________________________________________________________________
  Kernel routing table
  Destination     Gateway         Genmask         Flags MSS    Window Use Iface
  10.144.153.3    *               255.255.255.255 UH    1500   0        1 ppp0
  127.0.0.0       *               255.0.0.0       U     3584   0       11 lo
  10.0.0.0        *               255.0.0.0       U     1500   0       35 eth0
  default         10.144.153.3    *               UG    1500   0        5 ppp0
  ______________________________________________________________________




  Di particolare importanza, si noti che ci sono DUE voci che puntano
  alla propria interfaccia ppp.


  La prima  un instradamento di tipo HOST (indicato dal flag H) e che
  permette di vedere l'host al quale si  connessi, ma niente altro.


  La seconda  l'instradamento predefinito (default), stabilito fornendo
  a pppd l'opzione defaultroute. Questo  l'instradamento che dice al
  proprio PC Linux di inviare qualsiasi pacchetto NON destinato alle
  Ethernet locali - per le quali ci sono degli instradamenti specifici -
  al server PPP stesso. I server PPP  quindi responsabile
  dell'instradamento dei nostri pacchetti verso Internet e
  dell'instradamento dei pacchetti di ritorno verso di noi.


  Se non si vede una tabella di instradamento con queste due voci,
  qualcosa  andato storto. In particolare se i log di sistema mostrano
  un messaggio che dice che pppd non ha rimpiazzato un instradamento
  predefinito, allora si ha l'instradamento predefinito che punta alla
  propria interfaccia Ethernet - il quale DEVE essere rimpiazzato da un
  instradamento di rete specifico: SI PU AVERE SOLO UN INSTRADAMENTO
  PREDEFINITO!!!


  Si dovranno allora esplorare i file di inizializzazione del sistema
  per trovare dove viene impostato questo instradamento predefinito
  (probabilmente verr usato un comando tipo route add default...).  Si
  cambi questo comando in qualcosa di simile a route add net....


  Ora si verifichi la connessione facendo 'ping' al server usando il
  numero IP riportato dall'output di ifconfig, i.e.


  ______________________________________________________________________
  ping 10.144.153.51
  ______________________________________________________________________




  Si dovrebbe ricevere un output simile a


  ______________________________________________________________________
  PING 10.144.153.51 (10.144.153.51): 56 data bytes
  64 bytes from 10.144.153.51: icmp_seq=0 ttl=255 time=328.3 ms
  64 bytes from 10.144.153.51: icmp_seq=1 ttl=255 time=190.5 ms
  64 bytes from 10.144.153.51: icmp_seq=2 ttl=255 time=187.5 ms
  64 bytes from 10.144.153.51: icmp_seq=3 ttl=255 time=170.7 ms
  ______________________________________________________________________




  Questo elenco andr avanti per sempre - per fermarlo si usi CTRL C, e
  a quel punto si riceveranno un altro po' di informazioni:


  ______________________________________________________________________
  --- 10.144.153.51 ping statistics ---
  4 packets transmitted, 4 packets received, 0% packet loss
  round-trip min/avg/max = 170.7/219.2/328.3 ms
  ______________________________________________________________________




  Fin qua tutto bene.


  Ora si provi a fare il ping ad un host usando il suo nome (non il nome
  del server PPP stesso ma un host in un altro sito che si SA essere
  probabilmente attivo...). Per esempio


  ______________________________________________________________________
  ping sunsite.unc.edu
  ______________________________________________________________________




  A questo punto ci sar una piccola pausa mentre Linux ottiene dal DNS
  specificato in /etc/resolv.conf il numero IP per il nome host "fully
  qualified" al quale si  fatto il ping - quindi non ci si preoccupi
  (si vedranno comunque le lucette del modem lampeggiare). In breve si
  otterr un output simile a


  ______________________________________________________________________
   PING sunsite.unc.edu (152.2.254.81): 56 data bytes
  64 bytes from 152.2.254.81: icmp_seq=0 ttl=254 time=190.1 ms
  64 bytes from 152.2.254.81: icmp_seq=1 ttl=254 time=180.6 ms
  64 bytes from 152.2.254.81: icmp_seq=2 ttl=254 time=169.8 ms
  64 bytes from 152.2.254.81: icmp_seq=3 ttl=254 time=170.6 ms
  64 bytes from 152.2.254.81: icmp_seq=4 ttl=254 time=170.6 ms
  ______________________________________________________________________




  Ancora, lo si fermi con CTRL C per ottenere le statistiche...


  ______________________________________________________________________
  --- sunsite.unc.edu ping statistics ---
  5 packets transmitted, 5 packets received, 0% packet loss
  round-trip min/avg/max = 169.8/176.3/190.1 ms
  ______________________________________________________________________




  Se non si riceve nessuna risposta, si provi a fare il ping
  all'indirizzo IP del server DNS del proprio ISP. Se si ottiene
  risposta, allora sembra proprio che ci sia qualche problema nel
  proprio /etc/resolv.conf.


  Se non funziona, invece si ha un problema di instradamento oppure il
  proprio ISP ha qualche problema ad instradare i pacchetti di ritorno.
  Si verifichi che la tabella di instradamento sia come quella vista
  prima, e se  a posto si contatti il proprio ISP. Un buon test per ISP
   di usare un altro sistema operativo per connettersi. Se si pu
  andare oltre il proprio ISP con quello, allora il problema dipende
  dalla propria terminazione del collegamento.


  Se tutto funziona, si pu buttare gi la connessione digitando


  ______________________________________________________________________
  ppp-off
  ______________________________________________________________________




  Dopo una breve pausa, il modem dovrebbe riattaccare da solo.


  Se questo non funziona, si spenga il proprio modem oppure si lanci il
  proprio software di comunicazione e si interrompa il modem con +++ e
  poi si riagganci con ATH0 quando si riceve il prompt OK del modem.


  Si deve inoltre cancellare il file di lock creato da pppd




  ______________________________________________________________________
  rm -f /var/lock/LCK..ttySx
  ______________________________________________________________________




  15.  Automatizzare la propria connessione - Creazione degli script di
  connessione

  Sebbene si possa continuare a connettersi a mano come appena mostrato,
   molto pi elegante creare alcuni script che lo facciano
  automaticamente per noi.


  Un insieme di script che automatizzano il login e l'avvio del PPP
  cosicch tutto quello che si deve fare (come root o come membro del
  gruppo PPP)  dare un unico comando che avvii la connessione.


  15.1.  Script di connessione per l'autentificazione con Nome
  utente/Password

  Se il proprio ISP NON richiede l'uso di PAP/CHAP, questi sono gli
  script per te!


  Se il pacchetto ppp  installato correttamente, si dovrebbero avere
  due file di esempio. Per PPP 2.1.2 sono in /usr/sbin e per PPP 2.2
  sono in /etc/ppp/scripts. Si chiamano


  per PPP-2.1.2



       ppp-on
       ppp-off





  e per PPP-2.2



       ppp-off
       ppp-on
       ppp-on-dialer





  Ora, se si sta usando PPP 2.1.2, suggerisco caldamente di cancellare i
  file d'esempio. Ci sono potenziali problemi con questi - e non
  venitemi a dire che funzionano bene, li ho usati per anni anch'io (e
  li raccomandavo nella prima versione di questo HOWTO)!


  A beneficio degli utilizzatori di PPP 2.1.2, qui sono riportate delle
  versioni d'esempio MIGLIORI prese dalla distribuzione di PPP 2.2.
  Suggerisco di copiarsi ed usare questi script invece dei vecchi script
  di PPP 2.1.2.

  15.2.  Lo script ppp-on

  Questo  il primo di una COPPIA di script che lanciano la connessione.


  ______________________________________________________________________
  #!/bin/sh
  #
  # Script per inizializzare una connessione PPP. Questo  il primo di
  # una coppia di script. Questa coppia di script non  sicura in quanto
  # il codice  visibile usando il comando `ps'. Comunque,  semplice.
  #
  # Questi sono i parametri. Li si modifichi a quel che necessita.
  TELEPHONE=555-1212      # Il numero telefonico per la connessione
  ACCOUNT=george          # Il nome di account per il login (come in
                          # 'George Burns')
  PASSWORD=gracie         # La password per questo account (e 'Gracie Allen')
  LOCAL_IP=0.0.0.0        # Indirizzo IP locale, se noto. Dinamico = 0.0.0.0
  REMOTE_IP=0.0.0.0       # Indirizzo IP remoto, se desiderato.
                          # Dinamico = 0.0.0.0
  NETMASK=255.255.255.0   # La netmask appropriata, se necessaria
  #
  # Gli esporta rendendoli globali cos saranno disponibili anche a
  # 'ppp-on-dialer'
  export TELEPHONE ACCOUNT PASSWORD
  #
  # Questa  la posizione dello script che compone il numero e fa il
  # login. Si invita ad usare il nome file assoluto in quanto la
  # variabile $PATH non  usata nelle opzioni di connessione (e farlo in
  # un account come 'root' sarebbe un buco di sicurezza, quindi non lo
  # si richieda).
  #
  DIALER_SCRIPT=/etc/ppp/ppp-on-dialer
  #
  # Inizializza la connessione
  #
  #
  exec /usr/sbin/pppd debug /dev/ttySx 38400 \
          $LOCAL_IP:$REMOTE_IP \
          connect $DIALER_SCRIPT
  ______________________________________________________________________




  Ecco qui lo script ppp-on-dialer:




















  ______________________________________________________________________
  #!/bin/sh
  #
  # Questa  la seconda parte dello script ppp-on. Effettua il
  # protocollo di connessione per la connessione desiderata.
  #
  /usr/sbin/chat -v                                                 \
          TIMEOUT         3                               \
          ABORT           '\nBUSY\r'                      \
          ABORT           '\nNO ANSWER\r'                 \
          ABORT           '\nRINGING\r\n\r\nRINGING\r'    \
          ''              \rAT                            \
          'OK-+++\c-OK'   ATH0                            \
          TIMEOUT         30                              \
          OK              ATDT$TELEPHONE                  \
          CONNECT         ''                              \
          ogin:--ogin:    $ACCOUNT                        \
          assword:        $PASSWORD
  ______________________________________________________________________




  Per PPP-2.2, lo script ppp-off  qualcosa di simile a:


  ______________________________________________________________________
  #!/bin/sh
  ######################################################################
  #
  # Determina il dispositivo da chiudere
  #
  if [ "$1" = "" ]; then
          DEVICE=ppp0
  else
          DEVICE=$1
  fi

  ######################################################################
  #
  # Se esiste il pid file ppp0 allora il programma  in esecuzione. Lo
  # ferma.
  if [ -r /var/run/$DEVICE.pid ]; then
          kill -INT `cat /var/run/$DEVICE.pid`
  #
  # Se il kill non funziona allora non c' alcun processo in esecuzione
  # con questo pid. Significa inoltre che il file di lock  stato
  # lasciato l. Allo stesso tempo si pu quindi voler cancellare il
  # file di lock.
          if [ ! "$?" = "0" ]; then
                  rm -f /var/run/$DEVICE.pid
                  echo "ERRORE: Rimozione del vecchio file pid"
                  exit 1
          fi
  #
  # Successo. Si lascia che pppd pulisca da solo la sua roba vecchia.
          echo "Connessione PPP a $DEVICE terminata."
          exit 0
  fi
  #
  # Il processo ppp non  in esecuzione per ppp0
  echo "ERRORE: connessione PPP non attiva su $DEVICE"
  exit 1
  ______________________________________________________________________


  15.3.  Modificare gli script forniti per l'avvio del PPP

  Poich gli script sono due, andremo a modificarne uno alla volta.


  15.3.1.  Lo script ppp-on

  Si deve modificare questo script per riflettere il PROPRIO nome utente
  nell'ISP, la PROPRIA password per l'ISP, e il numero di telefono di
  quest'ultimo.


  Ognuna delle righe simili a TELEPHONE= in realt impostano una
  variabile shell che contiene l'informazione a destra di '=' (ad
  esclusione dei commenti naturalmente). Quindi si modifichi ognuna di
  queste righe in modo che vadano bene per la propria connessione e il
  proprio ISP.


  Inoltre, se si imposta il numero IP (se ce n' bisogno), nel file
  /etc/ppp/options si CANCELLI la riga che dice


  ______________________________________________________________________
  $LOCAL_IP:$REMOTE_IP \
  ______________________________________________________________________




  Inoltre, ci si assicuri che la variabile shell DIALER_SCRIPT punti al
  percorso completo e al nome dello script che compone il numero che si
  intende usare. Quindi, se si  spostato o rinominato lo script, ci si
  assicuri di modificare in modo adeguato lo script ppp-on.


  15.3.2.  Lo script ppp-on-dialer

  Questo  il secondo degli script che mettono in funzione la propria
  connessione PPP.


  Nota: uno di script di conversazione (chat)  solitamente tutto in una
  riga. I backslash ('\') sono usati per permettere la continuazione di
  una riga in pi righe fisiche (per comodit di lettura) e non fanno
  parte dello script stesso.


  Comunque,  molto utile analizzarlo in dettaglio cos da capire cosa
  realmente fa (o dovrebbe fare)!


  15.4.  Il significato di uno script di conversazione (chat)...

  Un script di conversazione  una sequenza di coppie "stringa attesa"
  "stringa inviata". In particolare si noti che ci si aspetta SEMPRE
  qualcosa prima di inviare qualcos'altro.


  Se si invia qualcosa SENZA prima ricevere niente, si deve usare una
  stringa attesa vuota (indicata da "") e similmente per aspettare
  qualcosa senza mandare niente! Inoltre, se una stringa consiste di
  diverse parole (p.es. NO CARRIER), bisogna racchiuderla tra apici in
  modo che chat la veda come una singola entit.


  La riga di conversazione nel nostro esempio :


  ______________________________________________________________________
  exec /usr/sbin/chat -v
  ______________________________________________________________________



  Invocando chat, il -v dice a chat di copiare TUTTO il suo I/O nei log
  di sistema (solitamente /var/log/messages). Una volta che si 
  contenti di come funziona lo script, si modifichi questa riga per
  rimuovere il -v per preservare i log di sistema da confusione non
  necessaria.


  ______________________________________________________________________
  TIMEOUT         3
  ______________________________________________________________________


  Questo imposta il timeout per la ricezione di un input atteso a tre
  secondi. Ci pu essere bisogno di incrementarlo diciamo a 5 o 10 sec
  ondi se si usa un modem veramente lento!


  ______________________________________________________________________
  ABORT           '\nBUSY\r'
  ______________________________________________________________________



  Se chat riceve la stringa BUSY, termina l'operazione.


  ______________________________________________________________________
  ABORT           '\nNO ANSWER\r'
  ______________________________________________________________________



  Se chat riceve la stringa NO ANSWER, termina l'operazione.


  ______________________________________________________________________
  ABORT           '\nRINGING\r\n\r\nRINGING\r'
  ______________________________________________________________________



  Se chat riceve (ripetutamente) la stringa RINGING, termina
  l'operazione. Significa che qualcuno vi sta chiamando al telefono!


  ______________________________________________________________________
  "              \rAT
  ______________________________________________________________________



  Attende che il modem non ritorni niente prima di inviare la stringa
  AT.




  ______________________________________________________________________
  OK-+++\c-OK   ATH0
  ______________________________________________________________________



  Questa  un po' pi complicata in quanto sfrutta qualcuna delle
  capacit di recupero dagli errori di chat.


  Quel che dice ...Attendi OK, se NON  ricevuto (perch in modem non 
  in modo comandi) allora invia +++ (la stringa predefinita compatibile
  Hayes che riporta il modem in modo comandi) e attendi OK. Poi invia
  ATH0 (la stringa di "riattacco" del modem). Ci permette al nostro
  script di far fronte alle situazioni nella quali il proprio modem 
  "bloccato in linea" ("stuck on-line")!


  ______________________________________________________________________
  TIMEOUT         30
  ______________________________________________________________________



  Imposta il timeout a 30 secondi per il resto dello script. Se si ha
  esperienza di problemi con lo script di chat che termina a causa di
  timeout, lo si incrementi a 45 secondi o pi.


  ______________________________________________________________________
  OK              ATDT$TELEPHONE
  ______________________________________________________________________



  Attende OK (la risposta del modem al comando ATH0) e compone il numero
  che si vuole chiamare.


  ______________________________________________________________________
  CONNECT         ''
  ______________________________________________________________________



  Attende CONNECT (che il modem invia quando il modem remoto risponde) e
  non invia niente in risposta.


  ______________________________________________________________________
  ogin:--ogin:    $ACCOUNT
  ______________________________________________________________________



  Ancora, abbiamo anche qui un po' di recupero dagli errori. Aspetta il
  prompt per il login (...ogin:) ma se non lo riceve entro il timeout,
  invia un return e poi attende ancora il prompt per il login. Quando ha
  ricevuto il prompt, invia il nome utente (salvato nella variabile
  $ACCOUNT).


  ______________________________________________________________________
  assword:        $PASSWORD
  ______________________________________________________________________

  Attende il prompt per la password e invia la password (ancora salvata
  in una variabile shell).


  Questo script ha delle ragionevoli capacit per il recupero dagli
  errori. chat ha considerevolmente molte pi possibilit di quelle qui
  dimostrate. Per maggiori informazioni si consulti la pagina di manuale
  di chat (man 8 chat).


  15.4.1.  L'avvio di PPP dal lato server

  Sebbene lo script ppp-on-dialer vada bene per server che avviano
  automaticamente il pppd da loro lato della connessione una volta
  effettuato il login, alcuni server richiedono che si avvii
  esplicitamente il PPP nel server.


  Se si deve dare un comando per avviare il PPP sul server, allora si
  DEVE modificare lo script ppp-on-dialer.



  Alla FINE dello script (dopo la riga della password) si aggiunga
  un'altra coppia attesa inviata - questa cercher il proprio prompt
  della shell (si faccia attenzione ai caratteri che hanno un
  significato particolare nelle Bourne shell, come $ e [ o ] (parentesi
  quadre aperte e chiuse).


  Una volta che chat ha trovato il prompt della shell, deve dare il
  comando di avvio del PPP richiesto dal proprio ISP.


  Nel mio caso, il mio server PPP usa il prompt della Linux Bash
  predefinito

  ______________________________________________________________________
  [hartr@kepler hartr]$
  ______________________________________________________________________




  e richiede che io digiti


  ______________________________________________________________________
  ppp
  ______________________________________________________________________




  per avviare il PPP sul server.


   una buona idea permettere un po' di recupero dagli errori anche qui,
  quindi nel mio caso uso

  ______________________________________________________________________
          hartr--hartr    ppp
  ______________________________________________________________________



  Questo dice che se non si riceve il prompt entro il timeout, di
  inviare un ritorno carrello (carriage return) e di cercare un'altra
  volta il prompt.


  Una volta ricevuto il prompt, allora invia la stringa ppp.


  Nota: non si dimentichi di aggiungere un \ alla fine della riga
  precedente cosicch chat pensi ancora che l'intero script di
  conversazione sia in una riga!


  Sfortunamente, alcuni server producono un insieme di prompt molto
  variabile. Pu essere necessario effettuare pi volte il login usando
  minicom per capire l'andamento e scegliere una stringa "attesa"
  stabile.


  15.5.  Uno script di conversazione per le connessioni autentificate
  con PAP/CHAP

  Se il proprio ISP usa PAP/CHAP, allora lo script di conversazione 
  molto pi semplice. Tutto ci che lo script deve fare  di comporre il
  numero telefonico, attendere la connessione e poi lasciare che pppd
  gestisca il login!


  ______________________________________________________________________
  #!/bin/sh
  #
  # Questa  la parte 2 dello script ppp-on. Effettuer il protocollo di
  # connessione per la connessione desiderata.
  #
  exec /usr/sbin/chat -v                                  \
          TIMEOUT         3                               \
          ABORT           '\nBUSY\r'                      \
          ABORT           '\nNO ANSWER\r'                 \
          ABORT           '\nRINGING\r\n\r\nRINGING\r'    \
          ''              \rAT                            \
          'OK-+++\c-OK'   ATH0                            \
          TIMEOUT         30                              \
          OK              ATDT$TELEPHONE                  \
          CONNECT         ''                              \
  ______________________________________________________________________






  15.6.  Le opzioni " debug " e " file file_opzioni " di pppd

  Come si  gi visto, si pu abilitare la registrazione delle
  informazioni di debug usando l'opzione -d di pppd. L'opzione 'debug' 
  equivalente.


  Poich stiamo stabilendo una connessione con un nuovo script, per il
  momento si lasci l'opzione per il debug (Attenzione: se lo spazio del
  disco  stringente, la registrazione degli scambi pppd pu far
  aumentare rapidamente la dimensione del file syslog, causando problemi
  - questo succede solo nel caso in cui si fallisce la connessione e si
  continua a provare per qualche minuto).


  Una volta contenti di come tutto funziona, si pu rimuovere questa
  opzione.


  Se si  chiamato il file delle opzioni di ppp con qualcosa di diverso
  da /etc/ppp/options o /etc/ppp/options.ttySx, si specifichi il nome
  del file con l'opzione file di pppd - p.es.


  ______________________________________________________________________
  exec /usr/sbin/pppd debug file options.myserver /dev/ttyS0 38400 \
  ______________________________________________________________________




  16.  Verificare i propri script di connessione

  Si apra un nuovo Xterm per root (se si  in X) oppure si apra una
  nuova console virtuale e si faccia il login come root.


  In questa nuova sessione, si lanci il comando



       tail -f /var/log/messages





  (o di qualsiasi altro sia il file di registrazione di sistema).


  Nella prima finestra (o console virtuale) si lanci il comando



       ppp-on &





  (o qualsiasi altro nome con il quale si  chiamato la versione
  modificata di /usr/sbin/ppp-on). Se non si fa andare lo script in
  background specificando & alla fine del comando, non si riotterr il
  prompt del terminale finch ppp non esce (quando termina il
  collegamento).


  Ora si torni alla finestra che sta mostrando i log di sistema.


  Si vedr qualcosa di simile a quanto segue (a patto che si sia
  specificata l'opzione -v per chat e -d per pppd)....ci che segue sono
  quanto lo script di conversazione registra nei log di sistema seguito
  dalle informazioni di avvio per pppd:







  ______________________________________________________________________
  Oct 21 16:09:58 hwin chat[19868]: abort on (NO CARRIER)
  Oct 21 16:09:59 hwin chat[19868]: abort on (BUSY)
  Oct 21 16:09:59 hwin chat[19868]: send (ATZ^M)
  Oct 21 16:09:59 hwin chat[19868]: expect (OK)
  Oct 21 16:10:00 hwin chat[19868]: ATZ^M^M
  Oct 21 16:10:00 hwin chat[19868]: OK -- got it
  Oct 21 16:10:00 hwin chat[19868]: send (ATDT722298^M)
  Oct 21 16:10:00 hwin chat[19868]: expect (CONNECT)
  Oct 21 16:10:00 hwin chat[19868]: ^M
  Oct 21 16:10:22 hwin chat[19868]: ATDT722298^M^M
  Oct 21 16:10:22 hwin chat[19868]: CONNECT -- got it
  Oct 21 16:10:22 hwin chat[19868]: send (^M)
  Oct 21 16:10:22 hwin chat[19868]: expect (ogin:)
  Oct 21 16:10:23 hwin chat[19868]: kepler login: -- got it
  Oct 21 16:10:23 hwin chat[19868]: send (hartr^M)
  Oct 21 16:10:23 hwin chat[19868]: expect (ssword:)
  Oct 21 16:10:23 hwin chat[19868]:  hartr^M
  Oct 21 16:10:23 hwin chat[19868]: Password: -- got it
  Oct 21 16:10:23 hwin chat[19868]: send (??????^M)
  Oct 21 16:10:23 hwin chat[19868]: expect (hartr)
  Oct 21 16:10:24 hwin chat[19868]: [hartr -- got it
  Oct 21 16:10:24 hwin chat[19868]: send (ppp^M)
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19872]: pppd 2.1.2 started by root, uid 0
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: Using interface ppp0
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: Connect: ppp0 <--> /dev/cua1
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: fsm_sdata(LCP): Sent code 1, id 1.
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: LCP: sending Configure-Request, id 1
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: fsm_rconfreq(LCP): Rcvd id 1.
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: lcp_reqci: rcvd MRU
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: (1500)
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]:  (ACK)
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: lcp_reqci: rcvd ASYNCMAP
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: (0)
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]:  (ACK)
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: lcp_reqci: rcvd MAGICNUMBER
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: (a098b898)
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]:  (ACK)
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: lcp_reqci: rcvd PCOMPRESSION
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]:  (ACK)
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: lcp_reqci: rcvd ACCOMPRESSION
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]:  (ACK)
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: lcp_reqci: returning CONFACK.
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: fsm_sdata(LCP): Sent code 2, id 1.
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: fsm_rconfack(LCP): Rcvd id 1.
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: fsm_sdata(IPCP): Sent code 1, id 1.
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: IPCP: sending Configure-Request, id 1
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: fsm_rconfreq(IPCP): Rcvd id 1.
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: ipcp: received ADDR
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: (10.144.153.51)
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]:  (ACK)
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: ipcp: received COMPRESSTYPE
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: (45)
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]:  (ACK)
  Oct 21 16:10:27 hwin pppd[19873]: ipcp: returning Configure-ACK
  Oct 21 16:10:28 hwin pppd[19873]: fsm_sdata(IPCP): Sent code 2, id 1.
  Oct 21 16:10:30 hwin pppd[19873]: fsm_sdata(IPCP): Sent code 1, id 1.
  Oct 21 16:10:30 hwin pppd[19873]: IPCP: sending Configure-Request, id 1
  Oct 21 16:10:30 hwin pppd[19873]: fsm_rconfreq(IPCP): Rcvd id 255.
  Oct 21 16:10:31 hwin pppd[19873]: ipcp: received ADDR
  Oct 21 16:10:31 hwin pppd[19873]: (10.144.153.51)
  Oct 21 16:10:31 hwin pppd[19873]:  (ACK)
  Oct 21 16:10:31 hwin pppd[19873]: ipcp: received COMPRESSTYPE
  Oct 21 16:10:31 hwin pppd[19873]: (45)
  Oct 21 16:10:31 hwin pppd[19873]:  (ACK)
  Oct 21 16:10:31 hwin pppd[19873]: ipcp: returning Configure-ACK
  Oct 21 16:10:31 hwin pppd[19873]: fsm_sdata(IPCP): Sent code 2, id 255.
  Oct 21 16:10:31 hwin pppd[19873]: fsm_rconfack(IPCP): Rcvd id 1.
  Oct 21 16:10:31 hwin pppd[19873]: ipcp: up
  Oct 21 16:10:31 hwin pppd[19873]: local  IP address 10.144.153.104
  Oct 21 16:10:31 hwin pppd[19873]: remote IP address 10.144.153.51
  ______________________________________________________________________




  Si noti che uso numeri IP STATICI, quindi la mia macchina li spedisce
  al server PPP, e quindi non si vedr questa parte se si usano numeri
  IP DINAMICI. Inoltre questo server richiede un comando specifico per
  avviare il ppp dalla sua parte.


  Se tutto sembra OK, lo si verifichi ulteriormente come prima con ping
  a numeri IP e a nomi di host.


  Si lanci il proprio web browser o quant'altro e si cominci a navigare
  - si  finalmente connessi!


  17.  Chiudere la connessione PPP

  Quando si  finito di usare la connessione PPP, si usi il comando
  standard ppp-off per buttarla gi (si ricorda che bisogna essere o
  root oppure un membro del gruppo PPP!).


  Nei file di log di sistema di vedr qualcosa di simile a:


  ______________________________________________________________________
  Oct 21 16:10:45 hwin pppd[19873]: Interrupt received: terminating link
  Oct 21 16:10:45 hwin pppd[19873]: ipcp: down
  Oct 21 16:10:45 hwin pppd[19873]: default route ioctl(SIOCDELRT): Bad address
  Oct 21 16:10:45 hwin pppd[19873]: fsm_sdata(LCP): Sent code 5, id 2.
  Oct 21 16:10:46 hwin pppd[19873]: fsm_rtermack(LCP).
  Oct 21 16:10:46 hwin pppd[19873]: Connection terminated.
  Oct 21 16:10:46 hwin pppd[19873]: Exit.
  ______________________________________________________________________




  Non ci si preoccupi del SIOCDELRT, significa solo che pppd si 
  accorto che sta terminando e non  niente di preoccupante.


  18.  Risoluzione dei problemi

  Ci possono essere diversi motivi per i quali la propria connessione
  non funziona: chat non  arrivato correttamente alla fine della sua
  esecuzione, oppure si ha una linea molto disturbata, ecc. Quindi si
  controlli nei log di sistema per indicazioni.


  18.1.  Ho compilato il supporto per il PPP nel kernel, ma...

  Un problema molto comune  che la gente compila il supporto per il PPP
  nel kernel, ed ancora quando provano a lanciare pppd, il kernel
  afferma che non ha il supporto per il ppp! Ci sono diverse ragioni per
  le quali ci pu accadere.

  18.1.1.  Si  fatto il boot con il kernel giusto?

  Sebbene si sia ricompilato il supporto per il ppp nel proprio kernel,
  non si  fatto il boot con il nuovo kernel. Ci pu succedere se non
  si  aggiornato /etc/lilo.conf e rilanciato lilo.


  Un buona verifica sul kernel la si pu ottenere usando il comando
  uname -a, che dovrebbe produrre una riga simile a


  ______________________________________________________________________
  Linux archenland 2.0.28 #2 Thu Feb 13 12:31:37 EST 1997 i586
  ______________________________________________________________________




  Questa mostra la versione del kernel e la data della sua compilazione,
  che dovrebbero dare un'idea abbastanza buona di cosa sta funzionando.


  18.1.2.  Si  compilato il supporto per il ppp come modulo?

  Se si  compilato il supporto per il ppp a livello kernel come modulo,
  ma non si sono creati ed installati i moduli, allora si pu ottenere
  questo tipo di errore. Si veda il Kernel-HOWTO e il file README in
  /usr/src/linux!


  Un'altra possibilit connessa ai moduli  che ci si aspetta che il
  modulo sia caricato automaticamente, ma non  in esecuzione il demone
  kerneld (che automaticamente carica e scarica i moduli quando
  necessario). Si veda il kerneld mini-HOWTO per informazioni su come
  configurare kerneld.


  18.1.3.  Si sta usando la versione corretta di PPP per il proprio ker
  nel?

  Si deve usare ppp-2.2 con kernel versione 2.0.x. Si pu usare ppp-2.2
  con kernel versione 1.2.x (se si applica una patch al kernel)
  altrimenti si deve usare ppp-2.1.2.


  18.1.4.  Si sta eseguendo pppd come root?

  Se non si esegue pppd come utente root (e pppd non  suid a root), si
  pu ricevere questo messaggio.


  18.2.  Il mio modem si connette ma il ppp non parte mai

  Ci sono innumerevoli variazioni sul tema (si dia un'occhiata a
  comp.os.linux...).


  Un errore MOLTO comune  che si  scritto male qualcosa nei propri
  script. La sola cosa da fare in questo caso  assicurarsi di
  registrare nei log di sistema (/var/log/messages) la conversazione di
  chat tra il proprio PC Linux e il server e poi analizzarla riga per
  riga. Pu essere necessario connettersi manualmente al server PPP e
  controllare ancora tutto.



  Nella registrazione si devono controllare molto attentamente i prompt
  reali, tenendo bene in mente che noi umani abbiamo la tendenza a
  leggere quello che PENSIAMO di aver scritto, e non quello che c'
  realmente scritto!


  18.3.  Il log di sistema dice " serial line is not 8 bit clean ..."

  Ci sono anche qui delle varianti, come serial line looped back, ecc.,
  e le cause possono essere molteplici (anche pi di una
  contemporaneamente).


  Per capire cosa succede in questi casi,  necessario comprendere un
  po' di quel che succede dietro le quinte durante l'esecuzione di pppd.


  Quando pppd viene avviato, invia pacchetti LCP (Link Control Protocol
  - Protocollo di Controllo del Collegamento) alla macchina remota. Se
  riceve una risposta valida allora passa allo stadio successivo (usando
  pacchetti IPCP - IP Control Protocol - Protocollo di Controllo IP) e
  solo quando questa negoziazione  completa viene avviato lo strato IP
  in modo che si possa usare la connessione PPP.


  Se non c' un server ppp funzionante all'altro capo quando il proprio
  PC invia pacchetti LCP, questi vengono riflessi dal processo di login
  della terminazione remota della connessione. Poich questi pacchetti
  usano 8 bit, la loro riflessione causa la soppressione dell'ottavo bit
  (si ricorda che ASCII  un codice a 7 bit). Il PPP vede questo e si
  comporta di conseguenza.


  Ci sono diverse ragioni per cui pu avvenire questa riflessione.


  18.3.1.  Non ci si  loggati correttamente nel server

  Quando il proprio script di conversazione termina, pppd viene avviato
  nel proprio PC. Comunque, se non si  completato il processo di login
  nel server (incluso l'invio di un qualsiasi comando necessario per
  avviare il PPP nel server), PPP non verr avviato.


  Quindi, i pacchetti LCP sono riflessi e si riceve questo errore.


  Si deve controllare attentamente e correggere (se necessario) il
  proprio script di conversazione (si veda pi indietro).


  18.3.2.  Non si  avviato il PPP nel server

  Alcuni server PPP richiedono l'inserimento di un comando e/o di un
  RETURN dopo la completazione del processo di login prima di avviare il
  ppp dal loro lato della connessione.


  Si verifichi il proprio script di conversazione (si veda pi
  indietro).


  Se si fa il login manualmente e si scopre che  necessario inviare un
  RETURN per avviare il PPP, si aggiunga semplicemente una coppia di
  stringhe attesa/inviata vuote alla fine del proprio script di
  conversazione (una stringa vuota in realt invia un RETURN).
  18.3.3.  Il processo PPP remoto  lento a partire

  Questa  un po' una birichinata!


  Di default, il proprio pppd  compilato per inviare un massimo di 10
  richieste di configurazione lcp. Se il server  un po' lento a
  partire, tutte le 10 richieste possono essere spedite prima che il
  server sia pronto a riceverle.


  Nella propria macchina, pppd si vede tutte le 10 richieste che gli
  tornano indietro (senza l'ottavo bit) ed esce.


  Ci sono due modi per aggirare questo problema:


  Aggiungere un lcp-max-configure 30 alle proprie opzioni del ppp. Ci
  incrementa il numero massino di pacchetti di configurazione LCP che
  pppd invia prima di uscire. Per server veramente lenti, pu essere
  necessario incrementare ancora di pi tale numero.


  In alternativa, si pu essere un po' furbini. Si dovrebbe aver notato
  che quando si fa il login a mano nel server PPP e il PPP viene
  avviato, il primo carattere ad apparire fra le porcherie prodotte dal
  server ppp  sempre il carattere tilde (~).


  Usando questa conoscenza a priori, si pu aggiungere una nuova coppia
  di stringhe attesa/inviata alla fine dello script di conversazione che
  aspetta una tilde e non invia niente. Cio qualcosa di simile a:


  ______________________________________________________________________
  \~     ''
  ______________________________________________________________________




  Nota: poich il carattere tilde ha un significato particolare nella
  shell, ne deve essere fatto l'escape (e quindi metterci prima un
  backslash).


  18.4.  Instradamento predefinito non impostato ( Default route not set
  )

  Se pppd si rifiuta di impostare un instradamento predefinito,  perch
  (abbastanza giustamente) si rifiuta di rimuovere/rimpiazzare un
  instradamento predefinito preesistente.


  La ragione classica per cui capita questo errore  che alcune
  distribuzioni impostano l'instradamento predefinito verso la propria
  scheda Ethernet invece di impostare uno specifico instradamento di
  rete.


  Si veda la Linux NAG ed il Net2/3 HOWTO per informazioni su come
  impostare correttamente la propria scheda Ethernet e gli instradamenti
  associati.


  Un'altra ragione potrebbe essere che la propria LAN usi gi un
  gateway/router e che la propria tabella di instradamento sia gi
  impostata per puntare, tramite l'instradamento predefinito, a tale
  gateway.


  Sistemare questa situazione pu richiedere un po' di buone nozioni di
  IP networking e va oltre lo scopo di questo HOWTO. Si consiglia di
  trovare qualche aiuto esperto (tramite news group o da qualcuno a cui
  si possa chiedere la soluzione e che sia raggiungibile in maniera
  diretta).


  18.5.  Altri Problemi

  Ci sono molte ragioni oltre a queste che possono causare il fallimento
  della connessione ppp e/o non farla funzionare correttamente.


  Si vedano le PPP FAQ (che sono veramente una serie di domande e
  risposte).  un documento omni comprensivo e le risposte SONO l! Per
  la mia (brutta) esperienza, se le risposte al proprio problema non
  solo l, il problema NON  un errore del ppp! Nel mio caso usavo un
  kernel ELF e non avevo aggiornato i moduli correttamente. Ho perso
  solamente due giorni (e buona parte di una notte) a stanare quello che
  si  rivelato essere un perfetto server PPP prima delle luci
  dell'alba!


  19.  Ottenere aiuto quando ormai non si sa pi cosa provare

  Se non si riesce a far funzionare la propria connessione PPP, si
  riveda tutto questo documento e si verifichi tutto, in congiunzione
  con l'output creato da "chat -v..." e "pppd -d" nel log di sistema.


  Si consulti anche la documentazione di PPP e le FAQ, oltre agli altri
  documenti qui citati!


  Se ancora non se ne esce, si provi nei newsgroup comp.os.linux.misc e
  comp.os.linux.networking che sono regolarmente seguiti da persone che
  possono aiutare con il PPP, cos come nel newsgroup comp.protocols.ppp


  Si pu pure provare a mandare a me una email personale, ma non ho una
  giornata lavorativa (e di vita) regolare e quindi non garantisco di
  rispondere rapidamente, in quanto tutto dipende dal carico di lavoro
  attuale e dallo  stato della mia vita privata!


  In particolare, NON SI POSTINO RISME DI OUTPUT DI DEBUG NEI GRUPPI DI
  DISCUSSIONE E NEMMENO LI SI SPEDISCA A ME VIA EMAIL, nel primo caso si
  sprecher un sacco di banda e nel secondo verranno consegnati a
  /dev/null (a meno che io non li abbia espressamente richiesti).


  20.  Problemi comuni una volta che il collegamento funziona

  Un problema che si trover  che i provider supportano solamente il
  pacchetto software di connessione che loro stessi distribuiscono ai
  nuovi abbonati. Questo  (tipicamente) per Microsoft Windows :-( e
  molti servizi di supporto clienti sembrano non saperne niente di Unix
  (o Linux). Cos, ci si prepari ad un'assistenza molto limitata da
  quella parte.

  Si potrebbe comunque fare a quegli individui un favore ed educarli su
  Linux (qualsiasi persona che lavora nel supporto clienti di un ISP
  dovrebbe essere abbastanza addentro alla terminologia di Internet e
  dovrebbe quindi avere a casa una macchina Linux!)


  20.1.  Non riesco a vedere niente oltre al server PPP al quale mi con
  netto

  OK - la propria connessione PPP  su e funzionante e si pu fare ping
  al server PPP con il suo numero IP (il secondo o "remoto" numero IP
  mostrato da ifconfig ppp0), ma non si riesce a raggiungere
  nient'altro.


  Prima di tutto, si provi a fare ping ai numeri IP specificati nel
  proprio /etc/resolv.conf come name server. Se questi funzionano, si
  pu vedere oltre il proprio server PPP (a meno che questi non siano
  gli stessi numeri IP del numero IP "remoto" della propria
  connessione). Quindi si provi a fare ping al nome completo del proprio
  provider - per esempio



       ping my.provider.net.au





  Se questo NON funziona, si ha un problema con la risoluzione dei nomi.
  Ci probabilmente dipende da un errore di battitura nel proprio file
  /etc/resolv.conf. Lo si controlli accuratamente con le informazioni
  ottenute chiamando il proprio provider. Se tutto sembra a posto, si
  chiami il proprio provider e si verifichi di aver scritto
  correttamente i numeri IP.


  Se ANCORA non funziona (e il proprio provider conferma che i suoi name
  server sono attivi e funzionanti), c' un problema da qualche altra
  parte, e suggerisco di controllare attentamente la propria
  installazione di Linux (in particolare si controllino i permessi dei
  file).


  Se ANCORA non si riesce a fare ping ai name server del proprio
  provider tramite i loro numeri IP, allora questi non sono attivi (si
  chiami il provider al telefono e si controlli) oppure c' qualche
  problema di instradamento da parte del proprio provider. Ancora, lo si
  chiami e si verifichi.


  Una possibilit  che la "terminazione remota" sia un server PPP Linux
  nel quale non sia stata specificata l'opzione di IP forwarding nel
  kernel!


  Una buona verifica generale  di provare a connettersi al proprio
  provider usando il software che molti di questi forniscono per (gulp)
  Microsoft Windows. Se tutto funziona da un altro sistema operativo con
  esattamente lo stesso account, allora il problema  nel proprio
  sistema Linux e NON nel proprio provider.




  20.2.  Posso spedire email, ma non posso riceverla

  Se si stanno usando numeri IP dinamici,  perfettamente normale. Si
  veda ``Usare i servizi Internet con numeri IP Dinamici'' pi avanti.


  20.3.  Perch la gente non pu fare finger, WWW, gopher, talk ecc
  nella mia macchina?

  Ancora, se si stanno usando numeri IP dinamici,  perfettamente
  normale. Si veda ``Usare i servizi Internet con numeri IP Dinamici''
  pi avanti.



  21.  Usare i servizi Internet con numeri IP Dinamici

  Se si stanno usando numeri IP dinamici (e molti provider danno solo
  numeri IP dinamici a meno che non si paghi significativamente di pi
  per la propria connessione), allora si debbono accettare le
  limitazioni che questo impone.


  Prima di tutto, le richieste di servizi esterni funzioneranno bene.
  Ovvero, si possono spedire email usando sendmail (a patto di averlo
  configurato correttamente), scaricare file in ftp da siti remoti, fare
  finger ad utenti su altre macchine, navigare nel web, ecc.


  In particolare, si pu rispondere mentre si  off line (ovvero non si
   connessi) alle email che si sono scaricate nella propria macchine.
  La posta rester semplicemente in attesa nella propria coda di posta
  (mail queue) finch non ci si connette al proprio ISP.


  Comunque, la propria macchina NON  connessa ad Internet 24 ore al
  giorno, n ha lo stesso numero IP ogni volta che viene connessa. 
  quindi impossibile ricevere email direttamente nella propria macchina
  e veramente molto difficile configurare un server web o ftp a cui
  possano accedere i propri amici! Per come Internet  progettata la
  propria macchina non esiste come macchina unica e permanentemente
  contattabile quanto non ha un unico numero IP (si ricordi che altre
  macchine useranno il numero IP a voi assegnato in una connessione,
  quando gli viega allocato per la loro connessione).


  Se si configura un server WWW (o qualsiasi altro server), tale server
  rimane totalmente sconosciuto a qualsiasi utente in Internet FINCH
  questi non sappiano che la macchina  connessa E quale sia il suo
  reale (e momentaneo) numero IP. Ci sono diversi modi per far ottenere
  ad un altri utenti questa informazione: si pu chiamarli o mandargli
  un email per dirglielo oppure usare in modo astuto i file ".plan" su
  un account shell nel proprio provider (assunto che questi permetta
  accessi shell e finger).



  Ora, per la maggior parte degli utenti questo non  un problema: tutto
  ci che la maggior parte della gente vuole  inviare e ricevere email
  (usando il proprio account nel provider) e fare connessioni in uscita
  in WWW, ftp e ad altri servizi su Internet. Se veramente si DEBBONO
  avere connessioni entranti nella propria macchina, si dovrebbe
  realmente ottenere un numero IP statico. In alternativa si possono
  esplorare i metodi suggeriti in precedenza...


  21.1.  Configurazione dell'email

  Anche per numeri IP dinamici, si pu certamente configurare sendmail
  sulla propria macchina per spedire fuori qualsiasi email composta
  localmente. La configurazione di sendmail pu essere oscura e
  difficoltosa, quindi questo documento non prova nemmeno a dire come
  farla. Comunque, si dovrebbe probabilmente configurare sendmail
  cosicch il proprio ISP sia designato come proprio "smart relay" host
  (l'opzione DS di sendmail.cf) (per maggiori informazioni sulla
  configurazione di sendmail, si veda la documentazione di sendmail, e
  si dia un'occhiata alle configurazioni m4 distribuite con sendmail. Ce
  n' certamente una che va bene per il proprio caso).


  Ci sono anche eccellenti libri su Sendmail (da citare la 'bibbia'
  della O'Reilly and Associates), ma questi esulano quasi certamente
  dalle necessit della maggior parte degli utenti!


  Una volta configurato sendmail, probabilmente si vorr fare in modo
  che, non appena la connessione PPP  attiva, sendmail spedisca
  qualsiasi messaggio in attesa nella coda di email in uscita. Per far
  ci, si aggiunga il comando



       sendmail -q &





  al proprio script /etc/ppp/ip-up (si veda pi avanti).


  Le email in ingresso sono un problema nel caso di numeri IP dinamici.
  Il modo per gestirle  di:

    configurare il proprio mail user agent (elm, pine, ecc.) in modo
     che tutta la posta venga spedita spedita fuori con un header
     "reply" che riporti il proprio indirizzo di email nel proprio ISP.
     Se possibile, si dovrebbe anche impostare il proprio indirizzo FROM
     al proprio indirizzo email nel proprio provider.

    usare i programmi popclient o fetchmail per scaricare la propria
     posta dal proprio provider. In alternativa, se il proprio ISP usa
     IMAP, usare un MUA che supporta IMAP (come pine).


  Si pu automatizzare questo processo al momento dell'attivazione delle
  connessione mettendo i comandi appropriati nello script /etc/ppp/ip-up
  (si veda pi avanti).


  21.2.  Configurare un Name server locale

  Sebbene si possano tranquillamente usare i DNS localizzati nel proprio
  ISP, si pu anche impostare un name server (secondario) di sola cache
  locale che venga attivato dallo script ip-up. Il vantaggio di usare un
  name server locale (di sola cache)  che fa risparmiare tempo (e
  banda) se si contattano frequentemente gli stessi siti durante una
  lunga sessione on-line.


  La configurazione di un DNS di sola cache (che usi una riga
  "forwarders' che punta al DNS dell'ISP nel file named.boot) 
  relativamente semplice. Il libro della O'Reilly (DNS and Bind) spiega
  tutto quello che serve sapere sull'argomento.


   disponibile anche un DNS-HOWTO.


  Se si fa funzionare una piccola LAN che pu accedere Internet
  attraverso il proprio PC Linux (usando IP Masquerade per esempio),
  probabilmente  una buona idea far girare un name server locale (con
  una direttiva forwarders) quando la connessione  attiva, in quanto
  ci minimizzer la banda e il ritardo associato con la risoluzione di
  nomi.


  Una nota di Nettiquette (galateo della rete): si chieda il permesso al
  proprio ISP prima di iniziare ad usare un name server secondario di
  sola cache nel dominio del proprio ISP. Propriamente configurato, il
  proprio DNS non causer nessun problema a proprio provider, ma se si
  sbaglia qualcuno ne pu causare.


  22.  Connettere assieme due reti usando PPP

  In linea di principio non c' differenza tra il collegare una macchina
  Linux ad un server PPP e il collegare due LAN usando PPP su una
  macchina di ognuna delle LAN. Si ricordi che il PPP  un protocollo
  peer to peer (da pari a pari).


  Comunque, si deve DEFINITIVAMENTE comprendere come avviene
  l'instradamento. Si legga il NET-3 HOWTO e la Linux Network
  Administrator Guide (NAG). Di insostituibile aiuto pu essere anche
  "TCP/IP Network Administration" (pubblicato dalla O'Reilly and Assoc -
  ISBN 0-937175-82-X).


  Se si ha intenzione di usare il sub networking in un numero IP di rete
  su entrambi i lati della connessione, si trover utile il Linux sub
  networking mini-howto (bozza).  disponibile a Linux Sub networking
  mini-HOWTO <http://www.interweft.com.au/other/>.


  Per poter connettere due LAN, si devono usare numeri IP di rete
  diversi (o sottoreti dello stesso numero di rete) e si dovranno usare
  numeri IP statici oppure usare IP masquerade. Se si vuole usare IP
  masquerade, si veda l'IP masquerade mini-howto per le istruzionei
  sulla sua configurazione.


  22.1.  Impostare i numeri IP

  Ci si metta d'accordo con l'amministratore di rete dell'altra LAN su i
  numeri IP che saranno usati per ognuno degli estremi dell'interfaccia
  PPP. Se si usando numeri IP statici, ci probabilmente richiede che ci
  si connetta ad uno specifico numero telefonico.


  Si modifichi il file /etc/ppp/options[.ttyXX] appropriato -  una
  buona idea avere un modem e porta specifici dal proprio lato per
  questa connessione. Pu essere pure necessario modificare il proprio
  file /etc/ppp/options, e creare appositi file options.ttyXX per le
  altre connessioni!



  Si specifichino i numeri IP per il proprio lato del collegamento PPP
  nel file delle opzioni appropriato esattamente come mostrato in
  precedenza per i numeri IP statici.


  22.2.  Impostare l'instradamento

  Ci si deve organizzare in modo che i pacchetti nella propria LAN
  locale siano instradati attraverso l'interfaccia che la connessione
  PPP stabilisce. Questo  un processo in due stadi.


  Prima di tutto, si deve stabilire un instradamento dalla macchina che
  esegue la connessione PPP alla(e) rete(i) all'altro estremo del
  collegamento. Se il collegamento  verso Internet, ci pu essere
  gestito dall'instradamento predefinito stabilito da pppd stesso nel
  proprio estremo della connessione, usando l'opzione 'defaultroute'.


  Se comunque, la connessione  solo un collegamento tra due LAN, allora
  deve essere aggiunto un instradamento di rete specifico per ognuna
  delle reti accessibili attraverso la connessione. Ci  fatto usando
  un comando 'route' per ognuna delle reti nello script /etc/ppp/ip-up
  (si veda ``Dopo che la connessione  attiva...'' per le istruzioni su
  come farlo).


  La seconda cosa che bisogna fare  dire agli altri computer sulla
  propria LAN che la propria macchina Linux  in realt un 'gateway'
  (passaggio) per la(e) rete(i) all'altro estremo della connessione PPP.


  Naturalmente, l'amministratore di rete dell'altro estremo della
  connessione ppp deve fare anche lui le stesse cose! Comunque, poich
  egli instrader i pacchetti per la vostra rete specifica, sar
  richiesto un'instradamento di rete specifico, non un'instradamento
  predefinito (a meno che le LAN all'altro estremo della connessione non
  siano connesse a voi per accedere ad Internet attraverso la vostra
  connessione).


  22.3.  Sicurezza di rete

  Se si connette la propria LAN ad Internet usando PPP, anche solamente
  ad una LAN "straniera", si deve essere consci delle questioni sulla
  sicurezza. Suggerisco caldamente di considerare la configurazione di
  un firewall!


  Si dovrebbe parlare con l'amministratore LAN del proprio sito PRIMA di
  cominciare a connettere LAN straniere o Internet in questo modo. Gli
  errori che si potrebbero fare potrebbero risultare innocui come
  provocare problemi veramente seri!


  23.  Dopo che la connessione  attiva - lo script /etc/ppp/ip-up

  Una volta che la connessione PPP  attiva, pppd cerca il file
  /etc/ppp/ip-up. Se questo script esiste ed  eseguibile, il demone PPP
  lo esegue. Ci permette di automatizzare qualsiasi comando di
  instradamento che possa risultare utile, e qualsiasi altra azione che
  si vuole avvenga ogni volta che la connessione PPP viene attivata.


  Questo  semplicemente uno script shell e pu fare qualsiasi cosa che
  uno script shell pu fare (i.e. virtualmente qualsiasi cosa si vuole).
  Per esempio, si pu fare in modo che sendmail invii qualsiasi
  messaggio in attesa d'uscita nella coda di posta.


  Similmente, si pu inserire in ip-up il comando per collezionare
  (usando pop) qualsiasi email in attesa nel proprio ISP.


  Ci sono delle restrizioni su /etc/ppp/ip-up:


     eseguito in un ambiente deliberatamente ristretto per aumentare
     la sicurezza. Ci significa che si devono specificare i percorsi
     completi per gli eseguibili, ecc.

    Tecnicamente, /etc/ppp/ip-up  un programma non uno script. Ci
     significa che pu essere eseguito direttamemente, e quindi richiede
     il file magic standard (#!/bin/bash) all'inizio della prima riga e
     dev'essere leggibile ed eseguibile da root.


  23.1.  Instradamenti speciali

  Se si stanno connettendo due LAN, si dovranno impostare instradamenti
  specifici per le LAN 'straniere'. Questo  facile da fare usando lo
  script /etc/ppp/ip-up. La sola difficolt nasce se la propria macchina
  gestisce pi connessioni PPP.


  Questo perch /etc/ppp/ip-up  eseguito per OGNUNA delle connessioni
  PPP che si fanno, e quindi  necessario far eseguire i comandi di
  instradamento corretti per la connessione particolare che si fa in
  quel momento, e solo in quel caso e non quando si fa un qualsiasi
  altro collegamento!


  23.2.  Gestione delle code di posta

  Quando la connessione tra due LAN  attiva, ci si vorr assicurare che
  le email in coda ad entrambi gli estremi siano scaricate (flushed),
  ovvero inviate a destinazione. Ci  fatto aggiungendo la chiamata
  appostita a sendmail.


  Si pu fare usando il costrutto 'case' della bash su un parametro
  appropriato che pppd passa allo script. Ad esempio, questo  lo script
  /etc/ppp/ip-up che uso per gestire le nostre connessioni WAN e le
  connessioni alla mia Ethernet di casa (gestita sempre dallo stesso
  server PPP).


  23.3.  Un esempio di script /etc/ppp/ip-up

  L'esempio che segue gestisce una variet di usi tipici.












  ______________________________________________________________________
  #!/bin/bash
  #
  # Script che gestisce le questioni di instradamento necessarie per
  # pppd. Solo la connessione a Newman richiede questa gestione.
  #
  # Quando la connessione ppp  attiva, questo script viene chiamato con
  # i seguenti parametri
  #       $1      il nome dell'interfaccia usata da pppd (p.es. ppp3)
  #       $2      il nome del dispositivo tty
  #       $3      la velocit del dispositivo tty
  #       $4      l'indirizzo IP locale per l'interfaccia
  #       $5      l'indirizzo IP remoto
  #       $6      il parametro specificato dall'opzione 'ipparam' di pppd
  #
  case "$5" in
  # Gestisce gli instradamenti al server del Campus Newman
          202.12.126.1)
                  /sbin/route add -net 202.12.126.0 gw 202.12.126.1
  # e scarica la mail queue per spedire l le loro email il prima possibile!
                  /usr/sbin/sendmail -q &
                  ;;
          139.130.177.2)
  # La nostra connessione ad Internet
  # Quando la connessione  attiva, avvia il time server (se non  gi
  # attivo) e si sincronizza con il mondo
                  if [ ! -f /var/lock/subsys/xntpd ]; then
                          /etc/rc.d/init.d/xntpd.init start &
                  fi
  # Avvia il news server (se non  gi attivo)
                  if [ ! -f /var/lock/subsys/news ]; then
                          /etc/rc.d/init.d/news start &
                  fi
                  ;;
          203.18.8.104)
  # Spedisce la mail in attesa nella mia macchina non appena il link 
  # attivo.
  # Non  richiesto nessun instradamento in quanto la mia Ethernet di
  # casa  gestita da un instradamento di IP masquerade e proxyarp.
                  /usr/sbin/sendmail -q &
                  ;;
          *)
  esac
  exit 0
  ______________________________________________________________________




  Come risultato della connessione ppp al nostro Campus Newman e di
  questo script, si ottengono le seguenti voci nella tabella di routing
  (questa macchina  pure il nostro server PPP E gestiste le nostre
  connessioni ad Internet (ho aggiunto dei commenti nell'output per
  spiegare a cosa corrisponde ognuna delle voci)):












  ______________________________________________________________________
  [root@kepler /root]# route -n
  Kernel routing table
  Destination     Gateway         Genmask         Flags MSS    Window Use Iface
  # l'instradamento HOST al nostro gateway Internet remoto
  139.130.177.2   *               255.255.255.255 UH    1500   0      134 ppp4
  # l'instradamento HOST al server del nostro campus Newman
  202.12.126.1    *               255.255.255.255 UH    1500   0       82 ppp5
  # l'instradamento HOST alla mia ethernet casalinga
  203.18.8.104    *               255.255.255.255 UH    1500   0       74 ppp3
  # due delle nostre linee PPP di dial up
  203.18.8.64     *               255.255.255.255 UH    552    0        0 ppp2
  203.18.8.62     *               255.255.255.255 UH    552    0        1 ppp1
  # l'instradamento di rete specifico per la LAN del campus Newman
  202.12.126.0    202.12.126.1    255.255.255.0   UG    1500   0        0 ppp5
  # l'instradamento alla nostra Ethernet locale (una "super rete"
  # formata da due reti di classe C adiacenti)
  203.18.8.0      *               255.255.254.0   U     1500   0     1683 eth0
  # l'instradamento al dispositivo di loop back
  127.0.0.0       *               255.0.0.0       U     3584   0      483 lo
  # l'instradamento predefinito a Internet
  default         139.130.177.2   *               UG    1500   0     3633 ppp4
  ______________________________________________________________________




  23.4.  Gestione delle email

  Il paragrafo precedente ha mostrato come gestire la posta in uscita,
  semplicemente svuotando la code delle mail una volta che la
  connessione  attiva.


  Se si sta usando una connessione WAN, ci si pu accordare con
  l'amministratore della LAN remota per fare esattamente le stesse cose.
  Per esempio, all'estremo del Campus Newman  della nostra connessione
  WAN, lo script /etc/ppp/ip-up assomiglia a:


  ______________________________________________________________________
  #!/bin/bash
  #
  # Script che gestisce le problematiche di instradamento come richiesto
  # per dal pppd.
  # Solo la connessione a Hedland necessita questa gestione.
  #
  # Quando la connessione ppp  attiva, questo script viene chiamato con
  # i seguenti parametri
  #       $1      il nome dell'interfaccia usata da pppd (p.es. ppp3)
  #       $2      il nome del dispositivo tty
  #       $3      la velocit del dispositivo tty
  #       $4      l'indirizzo IP locale per l'interfaccia
  #       $5      l'indirizzo IP remoto
  #       $6      il parametro specificato dall'opzione 'ipparam' di pppd
  #
  case "$5" in
          203.18.8.4)
                  /usr/sbin/sendmail -q
                  ;;
          *)
  esac
  exit 0
  ______________________________________________________________________


  Comunque se si il proprio ISP fornisce solamente un aconnessione PPP
  ad IP dinamico,  necessario scaricarsi la propria email dal proprio
  account nella macchina del provider. Ci solitamente viene fatto
  usando il POP (Post Office Protocol). Questo processo pu essere
  gestito usando il programma 'popclient', oltre allo script ip-up utile
  per automatizzare anche questo processo!


  Si crei semplicemente uno script /etc/ppp/ip-up che contenga la
  chiamata appropriata di popclient. Per il mio portatile su cui 
  installata la Red Hat (e che mi porto dietro nei miei viaggi), uso:


  ______________________________________________________________________
  popclient -3 -c -u hartr -p <password> kepler.hedland.edu.au |formail -s procmail
  ______________________________________________________________________




  Si pu usare slurp o quant'altro per fare la stessa cosa per le news,
  e cos via. Si ricordi che lo script ip-up  uno script bash standard
  e quindi pu essere usato per automatizzare QUALSIASI cosa che
  dev'essere svolta ogni volta che una certa connessione PPP viene
  fatta.


  24.  Usare /etc/ppp/ip-down

  Si pu creare uno script che verr eseguito ogni volta che la
  connessione termina. Questo  /etc/ppp/ip-down. Pu essere usato per
  annullare qualsiasi cosa speciale fatta nel corrispondente script
  /etc/ppp/ip-up.


  25.  Problematiche di instradamento su una LAN

  Se si  connessi ad una LAN ma si vuole comunque usare PPP sulla
  propria macchina Linux personale,  necessario configurare le cose in
  modo che i pacchetti vengano instradati, a seconda dei casi, dalla
  propria macchina verso la LAN (attraverso la propria interfaccia
  Ethernet) o verso il server PPP remoto e oltre.


  Questa sezione NON ha intenzione di insegnare niente
  sull'instradamento, tratta semplicemente un semplice caso speciale di
  instradamento (statico)!


  Suggerisco caldamente di leggere la Linux Network Administrator Guide
  (NAG) se NON si ha familiarit con l'instradamento. Anche il libro
  della O'Reilly "TCP/IP Network Administration" tratta questo argomento
  in una forma molto comprensibile.


  La regola base di un instradamento statico  che l'instradamento
  PREDEFINITO dovrebbe essere quello che punta al MAGGIOR numero di
  indirizzi di rete. Per le altre reti, si aggiungano degli
  instradamenti specifici nella tabella di instradamento.


  La SOLA situazione che ho intenzione di trattare qui  quella in cui
  la propria macchina Linux  in una LAN che non  connessa ad Internet,
  e ci si vuole connettere ad Internet per uso personale mantenendo la
  connessione alla LAN.

  Prima di tutto, ci si assicuri che il proprio instradamento Ethernet
  sia impostato agli indirizzi di rete specifici disponibili nella
  propria LAN, e NON impostato come instradamento predefinito!


  Lo si verifichi usando il comando route, che dovrebbe mostrare
  qualcosa di simile a quanto segue:



       [root@hwin /root]# route -n
       Kernel routing table
       Destination   Gateway  Genmask         Flags MSS    Window Use Iface
       loopback      *        255.255.255.0   U     1936   0       50 lo
       10.0.0.0      *        255.255.255.0   U     1436   0      565 eth0





  Se la propria interfaccia Ethernet (eth0) punta all'instradamento
  predefinito (la prima colonna mostrerebbe "default" nella riga di
  eth0), si deve modificare il proprio script di inizializzazione della
  Ethernet per farla puntare a dei numeri di rete specifici piuttosto
  che all'instradamento predefinito (si consulti il Net3 HOWTO e la
  NAG).


  Ci permetter a pppd di impostare il proprio instradamento
  predefinito come mostrato qui sotto:



       [root@hwin /root]# route -n
       Kernel routing table

       Destination   Gateway       Genmask         Flags MSS    Window Use Iface
       10.144.153.51 *             255.255.255.255 UH    488    0        0 ppp0
       127.0.0.0     *             255.255.255.0   U     1936   0       50 lo
       10.1.0.0      *             255.255.255.0   U     1436   0      569 eth0
       default       10.144.153.51 *               UG    488    0        3 ppp0





  Come si pu vedere, c' un instradamento di tipo host verso il server
  PPP ( 10.144.153.51) tramite ppp0 ed anche un instradamento
  predefinito che usa il server PPP come gateway.


  Se si necessita un impostazione pi complessa di questa, si leggano i
  documenti sull'instradamento menzionati in precedenza e si consulti un
  esperto nel proprio sito!


  Se la propria LAN ha gi degli instradamenti, allora probabilmente
  saranno gi stati impostati dei gateway alle altre reti disponibili
  nel proprio sito. In questo caso, si dovrebbe COMUNQUE far puntare il
  proprio instradamento predefinito all'interfaccia PPP, e rendere gli
  altri instradamenti specifici solamente per le reti che servono.





  25.1.  Note sulla sicurezza

  Quando si configura una macchina Linux su una LAN gi esistente per
  connettersi ad Internet, potenzialmente si sta aprendo l'intera LAN ad
  Internet, e agli hacker che ci sono. Prima di far ci, suggerisco di
  consultare il proprio ammistratore di rete e le politiche di sicurezza
  del proprio sito. Se la propria connessione PPP ad Internet  usata
  per attaccare con successo il proprio sito, per quanto poco si
  subiranno le ire dei propri colleghi e degli amministratori di sistema
  e di rete. Inoltre si potrebbe andare in contro a problemi assai pi
  seri.


  Prima di connettere una LAN ad Internet, si dovrebbero considerare le
  implicazioni di sicurezza dettate dalla connessione DINAMICA, e quindi
  far riferimento al gi citato libro della O'Reilly "Building Internet
  Firewalls"!


  26.  Configurare un server PPP

  Come gi detto, ci sono molti modi per farlo. Quel che presento  il
  modo nel quale io lo faccio (usando una scheda seriale multiporta
  della Cyclades) e un insieme di linee telefoniche a selezione
  rotativa.


  Se non vi piace il metodo qui presentato, sentitevi liberi di farlo a
  modo vostro. Avrei comunque piacere di includere altri metodi nelle
  versioni future di questo HOWTO. Quindi, vi invito ad inviarmi i
  vostri commenti e metodi!


  Si noti, che questa sezione tratta solamente la configurazione di
  Linux come server PPP. Non ho intenzione di includere (mai)
  informazioni sulla configurazione di speciali terminal servers o
  altro.


  Inoltre, devo ancora fare esperimenti con le shadow password (ma lo
  far prima o poi). Le informazioni qui presentate quindi NON
  comprendono tutti gli ammenicoli che sono richiesti dalla shadow
  suite.


  26.1.  Compilazione del kernel

  Si applicano ancora tutte le considerazioni precedenti sulla
  compilazione del kernel e sulla relazione tra la versione del kernel e
  quella di pppd. Questa sezione assume che si siano gi lette le
  sezioni precedenti di questo documento!


  Per un server PPP, si DEVE includere l'IP forwarding nel proprio
  kernel. Si possono voler includere anche altre caratteristiche (come
  IP firewall, accounting ecc ecc).


  Se si usa una scheda seriale multiporta, ovviamente si devono anche
  includere nel kernel i driver necessari!


  26.2.  Panoramica del sistema server

  Noi offriamo account in PPP (e SLIP) e account shell usando la stessa
  coppia nome utente/password. Ci ha il vantaggio (per noi) che gli
  utenti necessitano solo di un account e lo possono usare per tutti i
  tipi di connettivit.


  Poich siamo un'organizzazione educativa, non facciamo pagare il
  nostro staff e gli studenti per l'accesso, e quindi non dobbiamo
  preoccuparci di problematiche di accredito e messa in conto
  (accounting e charging).


  Abbiamo un firewall tra il nostro sito ed Internet, e ci restringe
  alcuni accessi agli utenti in quanto le linee di dial up sono dentro
  il nostro firewall (di Internet) (per ragioni abbastanza ovvie, i
  dettagli degli altri firewall interni non sono qui presentati, e sono
  comunque irrilevanti).


  Il processo che un utente deve seguire per stabilire una connessione
  PPP nel nostro sito (una volta che sia in possesso di un account
  valido naturalmente) :

    Chiamare il dialer rotativo (ovvero un unico numero telefonico
     connesso ad un banco di modem, dei quali verr usato il primo
     libero).

    Fare il login usando un nome utente e password validi.

    Al prompt della shell, lanciare il comando ppp per avviare il PPP
     sul server.

    Avviare il PPP sul proprio PC (il fatto che questi funzioni in
     Windows, DOS, Linux MAC OS o quant'altro  un suo problema).


  Il server usa un file /etc/ppp/options.ttyXX per ognuna delle porte
  d'ingresso che imposta il numero IP remoto per l'allocazione degli IP
  dinamici. Il server usa instradamenti proxyarp per i client remoti
  (impostati tramite l'apposita opzione di pppd). Ci ovvia la necessit
  di far girare routed o gated.


  Quando gli utenti riappendono dalla loro parte, il pppd se ne accorge
  e dice al modem di riattaccare, portando gi, nello stesso tempo, la
  connessione PPP.


  26.3.  Procurarsi il software che serve

  Sar necessario il software seguente:

    Linux, propriamente compilato per includere le opzioni necessarie

    La giusta versione di pppd per il proprio kernel.

    Un programma 'getty' che gestisca in modo intelligente le
     comunicazioni via modem.
     Noi usiamo getty_ps2.0.7h, ma anche mgetty  altamente considerato.
     Da quel che ho capito mgetty riesce a riconoscere una chiamata che
     sta usando pap/chap (pap  lo standard per Windows95) e a chiamare
     automaticamente pppd, ma non ho ancora avuto il tempo di provarlo.

    Un domain name server (DNS) funzionante ed accessibile agli utenti
     in dial up.
     Si dovrebbe veramente far girare un proprio DNS se possibile...


  26.4.  Configurare un accesso standard (accesso shell)

  Prima di poter configurare il proprio server PPP, la propria macchina
  Linux dev'essere in grado di gestire accessi standard di dial up.


  Questo howto NON tratta la configurazione di questo. Si veda la
  documentazione del getty scelto e il Serial HOWTO per informazioni in
  proposito.


  26.5.  Impostare i file delle opzioni di PPP

  Bisogner impostare un /etc/ppp/options generico con le opzioni comuni
  per tutte le porte di dial up. Le opzioni da noi usate sono:


  ______________________________________________________________________
  asyncmap 0
  netmask 255.255.254.0
  proxyarp
  lock
  crtscts
  modem
  ______________________________________________________________________




  Nota: noi NON usiamo nessun instradamento (ovvio) ed in particolare
  non c' l'opzione defaultroute. La ragione di ci  che tutto quello
  che  richiesto di fare (come server PPP)  di instradare i pacchetti
  dal client PPP verso la propria LAN/Internet e di instradare i
  pacchetti dalla propria LAN ed oltre verso il client.


  Tutto ci che serve per far questo  un instradamento di tipo host
  verso la macchina client e l'uso dell'opzione 'proxyarp' di pppd.


  L'opzione 'proxyarp' imposta (sorpresa) una voce di proxy ARP nelle
  tabella ARP del server PPP che in pratica dice 'spedisci a me tutti i
  pacchetti destinati al client PPP'. Questo  il modo pi semplice per
  impostare un instradamento ad un unico client PPP, ma non la si pu
  usare se si fa l'instradamento tra due LAN: si devono usare gli
  appositi instradamenti di rete i quali non possono usare proxy ARP.


  Quasi certamente si vorr fornire un'allocazione dinamica di numeri IP
  agli utenti in dial up. Ci lo si pu fare allocando un numero IP per
  ognuna delle porte di dial up. Ora si crei un /etc/ppp/options.ttyXX
  per ognuna delle porte.


  In questo si metta semplicemente il numero IP locale (server) ed il
  numero IP che viene usato per quella porta. Per esempio


  ______________________________________________________________________
  kepler:slip01
  ______________________________________________________________________



  In particolare, si noti che si possono usare nomi host validi in
  questo file (ho scoperto che ricordo solamente i numeri IP delle
  macchine e dei dispositivi critici nella mia rete - i nomi sono molto
  pi significativi!).


  26.6.  Impostare pppd per permettere agli utenti di eseguirlo (con
  successo)

  Poich l'avvio di una connessione PPP implica la configurazione di un
  dispositivo del kernel (un'interfaccia di rete) e la manipolazione
  della tabella di instradamento del kernel, sono richiesti privilegi
  particolari, in pratica i pieni privilegi di root.


  Fortunatamente, pppd  stato progettato per essere eseguito in modo
  sicuro in setuid a root. Quindi bisogner fare

  ______________________________________________________________________
  chmod u+s /usr/sbin/pppd
  ______________________________________________________________________




  Se si vanno a vedere i permessi del file, dovrebbero apparire come

  ______________________________________________________________________
  -rwsr-xr-x   1 root     root        74224 Apr 28 07:17 /usr/sbin/pppd
  ______________________________________________________________________




  Se non lo si fa, gli utenti non saranno in grado di attivare la loro
  connessione ppp.


  26.7.  Impostare un alias globale per pppd

  Per poter semplificare le cose ai nostri utenti PPP, abbiamo creato un
  alias globale (in /etc/bashrc) cosicch con un semplice comando
  possano lanciare ppp sul server una volta fatto il login.


  Questi pu essere una cosa del tipo

  ______________________________________________________________________
  alias ppp="exec /usr/sbin/pppd -detach"
  ______________________________________________________________________




  Quello che fa 

    exec : questo implica il rimpiazzo del programma in esecuzione (in
     questo caso la shell) con il programma che  eseguito.

    pppd -detach : avvia pppd e NON fa il fork in background. Ci
     assicura che quando il pppd esce non ci sono ancora processi in
     giro.

  Quando un utente fa il login in questo modo, apparir nell'output del
  comando 'w' come



  ______________________________________________________________________
    6:24pm  up 3 days,  7:00,  4 users,  load average: 0.05, 0.03, 0.00
  User     tty       login@  idle   JCPU   PCPU  what
  hartr    ttyC0     3:05am  9:14                -
  ______________________________________________________________________




  E questo  quanto...vi avevo detto che questo era un semplice sistema
  server PPP!


  27.  Usare PPP su una una connessione null modem (seriale diretta)

   molto semplice, non c' un modem in mezzo e quindi le cose sono
  molto pi semplici.


  Prima di tutto, si scelga una macchina come 'server', si configuri
  getty su una porta seriale in modo da poter verificare che c' la
  connettivit usando minicom per accedere alla porta seriale nel
  'client'.


  Una volta che questo funziona, si pu rimuovere getty A MENO CHE non
  si voglia assicurarsi che la connessione venga convalidata usando la
  coppia nome utente/password come per la connessione in dial up. Poich
  si ha il 'controllo fisico' di entrambe le macchine, presumo che NON
  lo si voglia fare.


  Ora, sul server, si rimuova getty e ci si assicuri che le porte
  seriali su entrambe le macchine siano state configurate correttamente
  usando 'setserial'.


  Tutto quel che bisogna fare adesso  di far partire pppd su entrambi i
  sistemi. Assumer che la connessione usi /dev/ttyS3 su entrambe le
  macchine. Quindi su entrambe si esegua il comando:


  ______________________________________________________________________
  pppd -detach crtscts lock <IP locale>:<IP remoto> /dev/ttyS3 38400 &
  ______________________________________________________________________




  Ci attiver il collegamento, ma non si  ancora specificato un
  instradamento. Si pu verificare la connessione facendo ping da una
  macchina verso l'altra e viceversa. Se funziona, si disattivi il
  collegamento killando uno dei due processi pppd.


  L'instradamento di cui si avr bisogno naturalmente dipende da
  esattamente cosa si vuole provare a fare. Generalmente, una delle
  macchine sar connessa ad una Ethernet (e ad altro) e quindi
  l'instradamento necessario sar esattamente quello richiesto per un
  server e un client PPP.


  Quindi nella macchina equipaggiata con la Ethernet, il comando pppd
  potrebbe essere


  ______________________________________________________________________
  pppd -detach crtscts lock proxyarp <IP locale>:<IP remoto> /dev/ttyS3 38400 &
  ______________________________________________________________________




  e sull'altra macchina


  ______________________________________________________________________
  pppd -detach crtscts lock defaultroute <IP locale>:<IP remoto> /dev/ttyS3 38400 &
  ______________________________________________________________________



  Se si sta connettendo due reti (usando una connessione seriale!) o si
  hanno necessit di instradamento pi complesse, si pu usare
  /etc/ppp/ip-up in un modo analogo a quello mostrato in precedenza.




  Robert Hart
  Port Hedland, Western Australia
  Melbourne, Victoria, Australia Agostost/Ottobre 1996 Gennaio/Marzo
  1997

  Traduzione di Giovanni Bortolozzo
  Febbraio/Maggio 1998




































